Il Servizio Civile Nazionale sospende l’attivazione dei Progetti

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Il Servizio Civile Nazionale sospende l’attivazione dei Progetti approvati
Comunicazione di Giorgio Pagano ai Volontari dei Progetti dell’ERA Onlus

Ieri il Servizio Civile c’ha comunicato la sospensione dell’attivazione dei progetti relativi al Bando pubblicato il 20/09/2011 a seguito dell’Ordinanza n. 15243/11RG del 9/1/2012, del Tribunale di Milano -sez lavoro- nella quale dichiara discriminatoria la limitazione prevista dall’art. 3 del “Bando per la selezione di 10.481 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero” pubblicato il 20/09/2011, nella parte in cui chiede il possesso della cittadinanza italiana quale requisito di ammissione allo svolgimento del Servizio Civile Nazionale.
Il Giudice ha nel contempo ordinato all’UNSC di sospendere le procedure di selezione, di modificare il bando nella parte in cui richiede il requisito della cittadinanza consentendo l’accesso anche agli stranieri soggiornanti regolarmente in Italia e di fissare un nuovo termine per la presentazione delle domande.
Pertanto il Servizio Civile Nazionale ha sospeso con effetto immediato l’avvio per tutti i volontari eventualmente già selezionati per i progetti nazionali, regionali e delle Province autonome. Sospese altresì tutte le attività relative al rilascio del nulla osta da parte dell’Ufficio ed all’invio delle graduatorie da parte degli enti.
Auspicando una celere definizione dell’incertezza così generata per tutti i giovani Volontari che avevano già presentato domanda, colgo altresì l’occasione per segnalarvi che in questi giorni la bozza di Trattato della nuova Unione Europea – che ha fatto uscire Cameron e la Gran Bretagna da questa ulteriore crescita dell’unificazione – gira su tutta la rete e tutti i giornali italiani unicamente in lingua inglese. Questo a testimonianza ulteriore di un progetto così importante come Italianiadi al quale avete fatto domanda e di quanto il processo di colonizzazione linguistica metta ormai a repentaglio la democrazia, la lingua e la cultura del nostro Paese a favore di chi, addirittura, di questa Unione non vuol far parte.

Con i miei più cari saluti,

Giorgio Pagano
Segretario dell’Associazione Radicale “Esperanto”




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