Il ritorno del politichese

Posted on in Politica e lingue 10 vedi

Guido Quaranta Banana Republic

Il ritorno del politichese

Mi domando cosa vuole dire la deputata Marina Sereni quando, a proposito delle consultazioni elettorali, parla in tv di collegi
"bipolarizzanti". Credo che occorra un linguista per decifrare cosa intenda Nichi Vendola, quando dice "ripubblicizzare" o
"deistituzionalizzare". Che cosa sono le "logiche pattizie" di cui disquisisce l’onorevole Giuseppe Fioroni? E in cosa consiste
la "deriva mercatista" citata dalla sua collega Maríastella Gelmini?
Il politichese impazza. Molti, moltissimi politici rifuggono ormai,
spudoratamente, dal caro, vecchio lessico e coniano sostantivi, verbi,
aggettivi astrusi, inaccessibili per noi, comuni cittadini. C’è chi dice
"concretizzabile", chi "validazione", chi "riaffaccendamento". C’è il senatore Altero Matteoli che vorrebbe "pedaggiare" tutte le
autostrade e la deputata Laura Ravetto che chiede di "velocizzare" il Parlamento: una comica. Ma chi fa politica non ha soltanto
questa debolezza. Da un po’ di tempo ha pure quella, ancor più futile, di indulgere all’nglese.
Mission, default, governance, fiscai compact sono sulla bocca di numerosi parlamentari (persino dei leghisti che pure sognano l’awento dei dialetto padano). Guai parlare di assegnazione gratuita delle frequenze tv (come diciamo noi, forse un po’ alla buona): meglio beauty contest. Basta dire: analisi della spesa, meglio "spending review". È, senza dubbio (anzi, no doubt), più elegante.
(Da L’Espresso, 10/5/2012).




1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

SPENDING REVIEW/1 <br />
<br />
di Maurizio Careggio <br />
<br />
Parola inglese per celare il nulla <br />
Ce l'hanno messa tutta, i nostri tecnici al governo. Ci hanno girato un po' intorno e poi mica l'hanno chiamata "tagli alla spesa pubblica": "spending review", per fare un po' di fumo. <br />
Al termine Giarda l'ha rappresentata con un bel sunto la cui insufficienza si palesa con l'esclusione dei tagli alla presidenza della Repubblica, Corte Costituzionale e Parlamento. <br />
(Da Il Fatto, 6/5/2012). 

You need or account to post comment.