Il racconto orale

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Festival della narrazione

E Maggiani canta al mondo

di Giovanni Nardi

Il racconto ‘orale’ al centro di una serie di incontri con attori, poeti e musicisti nel Parco dell’Appennino Fra storie e ricordi

“Sai qual è il mio sogno? E’ quello di trovare un editore che non pubblichi i miei libri, ma mi mandi in giro a raccontarli; o meglio, a raccontare storie. Non solo perché mi divertirei di più, a raccontare invece di scrivere, ma soprattutto perché credo nella cultura orale, nella comunicazione diretta tra chi parla e chi ascolta: piano piano il rapporto si fa dialogo che arricchisce entrambi in egual misura”.

Il mio interlocutore è Maurizio Maggiani…Il grande successo è arrivato per lui con “Il coraggio del pettirosso” (premi Viareggio e Campiello 1995) e si è consolidato con “La regina disadorna”, con “E’ stata una vertigine” e ora con la consacrazione dello Strega per “Il viaggiatore notturno”.

La sua passione per la narrazione orale me la dimostrò concretamente una volta, tenendomi per ore inchiodato al tavolo di un bar a raccontarmi “La regina disadorna”. E a proposito di comunicazione orale, uno dei personaggi del suo ultimo romanzo, che il protagonista incontra nel suo peregrinare inseguendo il migrare delle rondini è Tighrizt, un poeta professionista viaggiante che vaga per l’Haggar (regione africana ‘grande come tutta la Francia’), e averlo a seguito, soprattutto per i tagil, che ‘hanno una lingua senza scrittura, è come mettere nei bagagli libri e riviste’…

(Da La Nazione, 22/7/2005).

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