Il Québec riscopre la lingua italiana

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Cresce la richiesta di corsi, intervista alla docente Livia Cattaneo

Di CATERINA ROTUNNO

Articolo pubblicato il: 2010-02-09

“Una voce della passione per l’insegnamento della lingua italiana”: così l’Apiq, l’Associazione dei professori di italiano del Québec, descrive se stessa e la motivazione che accomuna gli insegnanti della lingua italiana della provincia francofona.

Fin dal momento della sua fondazione, avvenuta nel 1971, l’ APIQ ha perseguito l’obiettivo di monitorare e difendere la lingua e la cultura italiana promuovendone l’insegnamento attraverso il consolidamento della professionalità degli insegnanti di italiano delle scuole pubbliche del Quebec e una costante collaborazione con le autorità scolastiche della provincia. L’associazione gode dell’alto patrocinio della Governatrice Generale del Canada, Michaelle Jean e collabora con numerose organizzazioni governative canadesi, associazioni negli Stati Uniti e università italiane quali le università per stranieri di Siena e Perugia, l’università Ca’Foscari di Venezia e quella della Calabria.

Nel 2007, l’Associazione, che vive grazie all’attività svolta su base volontaristica dei suoi soci, ha voluto dare nuovo slancio ai suoi programmi, arricchendo l’offerta culturale con rassegne cinematografiche, conferenze e un incontro annuale aperto a tutti gli insegnanti di italiano del Quebec:l’ultimo si è svolto nell’ottobre dello scorso anno e ha registrato la presenza di professionisti nel campo dell’insegnamento linguistico, docenti universitari ed esponenti del mondo letterario e giornalistico italiano che si sono confrontati su tematiche inerenti le moderne metodologie di insegnamento della lingua del Belpaese e su progetti che mirano a promuovere in modo semplice e diretto la cultura italiana come ad esempio “L’Italiano in Piazza”, una carrellata storico-culturale delle 1000 piazze d’Italia.

Gli scopi, l’attività e l’offerta culturale sono descritti in modo dettagliato nel sito web dell’associazione (www.apiq.org) che , come come ci racconta la professoressa Livia Cattaneo, docente universitaria e consigliere del Comitato direttivo, ne rappresenta la sua sede virtuale, mancando una vera e propria sede fisica dell’associazione: «Negli ultimi tre anni l’attività dell’APIQ ha registrato una nuova e ritrovata vitalità che si è manifestata attraverso un ricambio dei membri del Comitato direttivo e la nomina a Presidente della professoressa Maria Bendinelli Pedrelli e un’ampia programmazione di eventi culturali, anche in collaborazione con altri enti e istituzioni presenti sul territorio come l’Istituto Italiano di Cultura, il Centro Leonardo da Vinci, il PICAI (Patronato ItaloCanadese Assistenza Immigrati ) e il Centro Cultural Simón Bolívar, che gentilmente mettono a disposizione i loro spazi per le nostre iniziative. Questa offerta culturale – continua Livia Cattaneo- affianca e integra il progetto pedagogico grazie al quale insegnanti di ogni ordine e grado possono scambiarsi esperienze, trovare, sul nostro sito web, strumenti utili per l’insegnamento dell’italiano come le risorse online, novità editoriali, una biblioteca composta da libri e riviste specializzate e un forum di consulenza linguistica».

Questo progetto pegadogico oltre alla consultazione on-line prevede anche momenti di incontro?

«Sì. Nel corso dell’anno si svolgono numerosi momenti di formazione e incontri pedagogici rivolti a tutti coloro che sono impegnati nell’insegnamento dell’italiano comprendendo, oltre ai docenti che svolgono questa attività quale loro professione principale, anche coloro che da anni si dedicano a insegnare per passione e legame con la lingua italiana.

Questi ultimi sono principalmente impegnati nell’insegnamento ai bambini e ragazzi in determinati centri privati frequentati dalla comunità italiana. L’incontro più importante, resta sicuramente la riunione annuale dell’APIQ che è giunta ormai alla sua terza edizione, divenendo in questi anni un punto di riferimento e un momento di riflessione e scambio di esperienze per tutti coloro che sono impegnati nell’insegnamento della lingua e della cultura italiana nel Quebec».

ll vostro sito web presenta anche una sezione dedicata alle offerte di lavoro per l’insegnamento della lingua italiana?

«Abbiamo voluto raccogliere e portare a conoscenza dei visitatori del sito web, alcune proposte di lavoro da parte di scuole e università non solo canadesi ma anche americane.

Pensiamo che questo possa rappresentare un valido aiuto sia per chi già vive in questi Paesi, ma anche per chi, ad esempio, risiede in Italia e ha intenzione di fare un’esperienza di insegnamento oltreoceano».

Qual è attualmente il trend relativo all’insegnamento della lingua italiana in Quebec?

«Sicuramente in crescita. Oltre ai corsi curriculari ed extra curriculari presenti nelle scuole di ogni ordine e grado e a quelli gestiti dal PICAI, negli ultimi anni si è avuto un significativo aumento della domanda di corsi di italiano per adulti che, a differenza del passato, molto spesso sono persone che non hanno origine o legami con il Belpaese, ma sono solo semplicemente attratte dalla cultura e dal “mondo italiano” o in procinto di intraprendere un viaggio nel nostro Paese».

FONTE: CORRIERE CANADESE

http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=96420




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