Il primo Presidente che parla italiano dal 1972

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“Firenze deve sapere che esistiamo”

di Elettra Giullé

Un ‘gioiello’ della cultura europea arroccato sulla collina di San Domenico. Eppure, Firenze ben poco sa dell’Istituto universitario europeo, che rappresenta invece un centro d’eccellenza che gli altri paesi ci invidiano. Dalla sua magnifica sede, si riesce a godere di uno degli scorci più suggestivi della nostra città. Del resto, l’Istituto si trova alla Badia Fiesolana. E si estende in vari prestigiosi edifici, molti dei quali situati in prossimità della sede principale.

“Il nostro è un centro internazionale di insegnamento e di ricerca a livello post-laurea – spiega il segretario generale dell’Istituto Marco Del Panta. E’ nato nel 1972 allo scopo di dar vita a una cultura europea, nel campo delle scienze sociali, giuridiche e umanistiche, parallelamente alla creazione delle istituzioni comunitarie”. Ad oggi, 20 dei 27 stati membri dell’Ue hanno firmato la convenzione istitutiva dell’Iue. Ma sono in corso trattative per allargare l’adesione agli altri 7. Inoltre, l’Istituto sta cercando di ‘avvicinare’ anche paesi, quali Croazia e Turchia, che presto potrebbero entrare a far parte della ‘famiglia europea’. Se a presiedere è sempre uno straniero – attualmente il presidente è Yves Mèny, il primo che sa esprimersi anche nella nostra lingua, – l’accordo prevede invece che il ‘numero due’ sia italiano.

Da un anno, sulla poltrona di vicesegretario generale siede un fiorentino. “Il primo della storia”, sorride Marco Del Panta che, dipendente dal ministero degli Esteri, è stato distaccato all’Iue per 4 anni. Sarà perché è nato a Firenze che Del Panta ha un sogno: “Allacciare rapporti più stretti tra l’Istituto e la città che ha l’onore di ospitarlo. Sì, perché bisogna far sapere a Firenze che esistiamo”…

(Da La Nazione, 7/5/2008).

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