Il partito degli Italiani all’estero.

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Il 25 aprile sarà varato il “Partito degli italiani all'estero”

Parigi – Dopo lunghe riflessioni abbiamo deciso di creare il “Partito degli italiani all'estero“. Così la nota diramata da Carlo Alberto Brusa, noto Avvocato al Foro di Parigi, Vice Presidente dell'associazione “Per un Foro Plurale“, ex Candidato alla Camera sulla Circoscrizione Estero ripartizione Europa per Forza Italia, e spesso editorialista specializzato sulle problematiche non solo degli italiani all'estero ma anche nei rapporti Italia-Francia.Ho sottoposto l'idea a molte persone le quali hanno espresso il loro plauso, spiega Carlo Alberto Brusa, per questa iniziativa per i motivi che seguono. “Vi siete certamente accorti che i deputati e senatori eletti al'estero dopo aver proposto nella loro campagna elettorale iniziative e impegni, nel momento in cui sono arrivati al Parlamento sono stati assorbiti dal “politichese italiano” e fino ad oggi non é stato realizzato nulla di concreto a profitto degli italiani all'estero. In realtà l'assorbimento degli eletti da parte dei partiti italiani toglie l'identità e la specificità dell'elezioni dei senatori e dei deputati che rappresentano le circoscrizioni estere. La creazione del “partito degli italiani all'estero” ha quindi lo scopo di creare un'entità rappresentativa delle specificità che sono le nostre con le problematiche attinenti alla nostra realtà, che non si confonde con gli italiani che vivono in madre patria“. Ciò non toglie che non ci possa essere una sinergia politica con i partiti esistenti, ma attraverso questa nuova realtà di partito si potrà veramente misurare alle prossime elezioni la volontà di lavorare negli interessi specifici della comunità italiana all'estero e rendere conto dell'operato, anche se il mandato politico non é un mandato imperativo. “Certamente, la creazione di questo partito non é quella di limitare il lavoro alla Francia, ma di aprire le adesioni agli italiani del mondo e ricercare quindi il substrato comune delle problematiche e creare una voce solidale a livello parlamentare che non sia assorbita dalle realtà italo-italiane. Specifico subito, che non si tratta di comuntarismo, poiché noi siamo italiani tanto quanto quelli in madre patria, ma la nostra ricchezza non é quella di essere solamente utili ai Partiti italiani al momento delle elezioni, la nostra ricchezza é la nostra esperienza in terra straniera, la nostra cultura comparativa e tutto il peso che portiamo ogni giorno per difendere il nostro paese nelle battaglie che non sono più le guerre di territorio, ma le guerre economiche e culturali. Desidero quindi prima di depositare lo statuto fondatore vedere con coloro che stimo e che apporezzo di aprire il diaologo per questa iniziativa. Aspetto quindi una vostra posizione in merito su questa proposta e dopo fisserò con tutti coloro che sono di buona volontà la data di riunione per determinare la “Carta fondamentale” che darà quindi una nascita ufficiale al “Partito degli italiani all'estero“. Avremo quindi una voce che potrà pesare sulle istanze e naturalemente le adesioni saranno determinanti per la forza del nostro intervento nell'arena politica. Vi ringrazio anticipatamente per l'eco che saprete dare a questa iniziativa anche ad altri italiani ai quali potete comunicare la presente lettera. In ogni caso, la nascita ufficiale del “Partito degli Italiani all'Estero” é prevista per il 25 aprile 2007, data estremamente simbolica per l'Italia………………. L'Italia é nei nostri cuori diamo a lei una voce nuova, limpida e progressista“.

News ITALIA PRESS

29/03/07

Questo messaggio è stato modificato da: Paola_Graziosi, 28 Mar 2007 – 21:57 [addsig]




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