Il Parlamento Ue non ascolta i cittadini sul CETA

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Il Parlamento Ue non ascolta i cittadini sul CETA

Nonostante le preoccupazioni di 3,5 milioni di cittadini in tutta Europa, la maggioranza dei membri del Parlamento europeo ha votato oggi a favore del trattato commerciale UE-Canada. Gli attivisti si preparano a fermare il controverso accordo nei prossimi 38 parlamenti nazionali e regionali che dovranno votarlo.

Strasburgo – Quando i membri del Parlamento europeo sono entrati in aula questa mattina, i cittadini di tutti i paesi erano lì per ricordargli che la maggioranza degli europei si aspettava che votassero contro il CETA, il controverso accordo commerciale UE-Canada. Tuttavia la maggioranza dei deputati ha deciso di non ascoltare il loro elettorato e ha votato a favore. Nella votazione finale, 408 hanno votato a favore del trattato, 254 contro e 33 si sono astenuti.

“Come Radicale e liberal-socialista sono molto deluso dal risultato di questo voto, per fortuna non è ancora chiusa la partita,” dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale “Esperanto”, una della prime organizzazioni italiane ad aderire al coordinamento europeo Stop TTIP. “Il recente successo dell’iniziativa popolare in Austria ha dimostrato che quando ai cittadini viene data la possibilità di conoscere ed esprime un’opinione, essi sono in modo schiacciante contro trattati come il CETA.”

3,5 milioni di cittadini hanno firmato l’iniziativa europea dei cittadini per chiedere la fine del CETA e TTIP. Oltre 500 organizzazioni si sono riunite in questa campagna. Centinaia di migliaia in Europa hanno partecipato alla campagna di controllo sul CETA con l’invio di e-mail ai loro rappresentanti, spedendo cartoline, telefonando, o andando a parlare coi loro rappresentanti europei nei rispettivi collegi elettorali.

Il voto in plenaria del Parlamento europeo non chiude il processo di ratifica del CETA. L’accordo commerciale procede ora verso i parlamenti nazionali dove i rappresentanti di ciascun Paese avranno la possibilità di votare l’accordo. Molti ostacoli sono ancora di fronte alla ratifica di questo accordo: il Governo vallone ha detto che non firmerà il CETA così com’è allo stato attuale, l’Austria ha ottenuto con successo l’indizione di un referendum raccogliendo 562,552 firme e, anche nei Paesi Bassi, è previsto analogo successo nella raccolta firme affinché la popolazione venga chiamata ad esprimersi in un referendum.

Cos’è Stop TTIP:
Stop TTIP è un’alleanza di oltre 500 organizzazioni europee che si coordinano per fermare il TTIP e gli accordi commerciali e di investimento CETA. L’alleanza ritiene che questi accordi devono essere fermati, in quanto costituiscono una minaccia per la democrazia, lo Stato di diritto, diritti del lavoro, e la tutela dell’ambiente e dei consumatori.




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