Il parere di Beppe Severgnini e di alcuni lettori sulla sfida linguistica dell’inglese di Renzi.

Posted on in Politica e lingue 7 vedi

Non è poi male questo inglese di Renzi.

Buongiorno Severgnini. Provo a dare il mio contributo in merito all’ “inglese di Renzi”, da tanti svillaneggiato con un filo di sicumera e di presunzione se non di sarcasmo. Ho ascoltato l’intervista fattagli, presente Clinton e altri ospiti anglosaxon. Devo dire che, a parte qualche piccolo strafalcione (“realize” invece di “accomplish” ad esempio), il nostro non se l’è cavata affatto male. Parla svelto, accento italiano e qualche errore qui e la’, ma si capisce perfettamente e soprattutto riesce a far passare il messaggio. Non è poco. Considerati parecchi esempi nostrani (ricordo quel giornalista che intervistando Tina Turner confuse “jeans” con “genes”: “it’s in my genes” disse la Tina per spiegare il suo aspetto giovanile. “E’ nei miei jeans”, capì il malcapitato giornalista. Niente affatto male secondo me. Lei cosa ne pensa?
Roberto Carofiglio, nerone1962@hotmail.it

Ne ha scritto Massimo Gaggi (venerdì), ne ho scritto anch’io (su SETTE). Credo di poter ripetere il mio consiglio al nostro PM: usi l’inglese nei rapporti personali con i pari grado di tutto il mondo, è molto utile (Berlusconi non poteva farlo, D’Alema ha faticosamente imparato, Amato Prodi Monti Letta l’inglese lo parlano bene). Ma lasci perdere le occasioni ufficiali. Non è questione di orgoglio nazionale, ma di comprensione. La pronuncia matteorenziana di molti vocaboli, e l’uso di altri (“realized” per “realizzato”, che si dice “accomplished”), dimostrano una forte interferenza dell’italiano – anzi, del fiorentino. Meglio scegliere la lingua originale, a questo punto.
(Da italians.corriere.it, 3/10/2015).

Traduttori necessari

Certamente Renzi può risultare simpatico mentre si sforza di parlare in inglese, lingua che non padroneggia, ma trovo che in certe occasioni sarebbe meglio avere l’umiltà di farsi aiutare da un traduttore. Forse chi lo ascolta si permette di pensare ad altro, facendo finta di capire.
Mariagrazia Gazzato , mariagraziagazzato@gmail.com
(Da corriere.it/lettere-al-corriere, 3/10/2015).

{donate}

 

 




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.