“Il nuovo Devoto-Oli è rivolto anche a chi cerca le parole online”.

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“Il nuovo Devoto-Oli è rivolto anche a chi cerca le parole online”.

Bianca Maria Gismondi, curatrice del progetto editoriale e responsabile dell’area dizionari, spiega la nuova pelle del celebre vocabolario d’autore della lingua italiana.

di Daniela Lanni.

«I dizionari sono in crisi perché lo è anche la lingua italiana. Si scrive molto ma con minore consapevolezza, con un linguaggio inadeguato e un lessico impoverito. Da questa analisi è nato il nostro progetto di portare il “Devoto” anche online e sui telefonini». È Bianca Maria Gismondi, curatrice del progetto editoriale e responsabile dell’area dizionari, a spiegarci la nuova pelle del “Devoto-Oli”, il celebre vocabolario d’autore della lingua italiana, pubblicato per la prima volta nel 1971 dalla “Le Monnier”, che oltre alla versione cartacea ha ora anche quella digitale.
L’obiettivo: “Arrivare a tutti, anche a chi naviga online”
L’opera, concepita da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli a cui si sono aggiunti come autori Luca Serianni e Maurizio Trifone, rappresenta una nuova idea di vocabolario, che risponde alle esigenze del lettore di oggi e segue l’evoluzione della lingua. L’obiettivo di questa nuova edizione, uscita a cinquant’anni dalla prima pubblicazione, è quella di «arrivare a tutti. Oggi le persone cercano le informazioni su internet ma, non sempre queste sono qualificate o certificate – spiega la Gismondi -. E spesso non si hanno gli strumenti per valutare quali delle notizie che troviamo siano corrette. Così noi vogliamo arrivare là dove gli italiani sono, cioè, sui cellulari e su internet».

L’attenzione alla contemporaneità
La caratteristica principale del nuovo “Devoto-Oli” è l’attenzione alla contemporaneità del linguaggio che guida il lettore all’uso corretto della lingua italiana. «Per questo sono state create tre le nuove rubriche di “pronto soccorso linguistico” – spiega la Gismondi -: “Per dirlo in italiano” aiuta a trovare alternative alle parole inglesi superflue e difficili da capire, “Parole minate” aiuta a scrivere e parlare evitando gli errori più diffusi, “Questioni di stile”, invece, offre suggerimenti concreti per esprimersi in maniera appropriata rispetto al contesto e alla situazione».
Un dizionario più giovane
Sono 1500 i neologismi nel nuovo “Devoto-Oli”. C’è l’Europa che cambia (Brexit), l’attualità (fake news, webete, ritirati sociali, food porn), le espressioni moderne come “fisicato” o quelle usate anche dai politici (ciaone). E ancora quelle che seguono le nuove mode, come ad esempio “Home restaurant o sfericazione”.

I numeri della versione cartacea
«Questa nuova versione, la cui realizzazione è durata quattro anni, è stata molto studiata, modificata e lavorata proprio pensando alla consultazione digitale – aggiunge la curatrice -». Con 75 mila voci, 250mila definizioni, 35mila locuzioni e tre nuove rubriche di pronto soccorso linguistico, la versione cartacea del nuovo vocabolario è più ricca, più facile da consultare, più leggibile grazie a un’organizzazione degli argomenti che permette di trovare velocemente le informazioni desiderate.

La versione digitale
«La versione digitale è perfettamente integrata al cartaceo». E’ disponibile come sito web e applicazione per tablet e smartphone IOS e Android. Propone 40mila argomenti e 50mila definizioni in più rispetto a quelli contenuti nelle 2560 pagine della versione cartacea. «Ha poi funzionalità e strumenti pensati per avere il vocabolario sempre a portata di mano, compreso l’audio di tutte le voci per una pronuncia corretta» conclude la curatrice.
(Da lastampa.it, 12/9/2017).

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