IL MONDO AL CAPEZZALE DELLE LINGUE

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IL MONDO AL CAPEZZALE DELLE LINGUE


Non esiste ancora un accordo internazionale specifico sui diritti linguistici ma le pressioni marciano in questo senso. Anche su Internet dove i siti di difesa e di promozione delle lingue abbondano.

LINGUAPAX


Divisione delle Lingue dell’UNESCO 7, place de Fontenoy

75352 Parigi 07 SP, Francia
Fax: 33 (0)1 45 68 56 22/56 27
am.majlof@unesco.org
unesco.cat@cc.uab.es

Fino alla metà degli anni ‘80, l’azione dell’UNESCO a favore delle lingue era stata poco ambiziosa. In seguito l’organizzazione ha lanciato nel 1986 il progetto Linguapax, che mirava a “collegare l’insegnamento delle lingue ad una cultura della tolleranza e della pace”, ricorda Felix Marti, presidente del Comitato consultivo per il pluralismo linguistico e l’educazione multilingue fondato nel 1998.
Durante gli ultimi 15 anni, il progetto Linguapax ha dato l’avvio a numerose realizzazioni in diversi settori:
1) assistenza tecnica a dei progetti nazionali o regionali concreti, come la ricostruzione del sistema educativo in lingua Khmer in Cambogia. Questo progetto ha permesso di pubblicare due milioni di manuali scolastici in lingua Khmer e di formare una solida squadra di educatori Cambogiani.
2) Creazione d’una rete universitaria per la promozione del progetto e dei suoi obiettivi, coordinata dall’università di Mons, in Belgio.
3) Preparazione d’un rapporto sulle lingue del mondo (cfr. sotto). Proteggere la diversità delle lingue e creare una educazione multilingue sono due obiettivi strettamente collegati. Per concretizzare il primo sono state elaborate delle guide e dei manuali destinati ai professori ed ai responsabili delle politiche linguistiche nel quadro di Linguapax con dei Paesi in via di sviluppo, in particolar modo Africani, che desideravano introdurre la loro lingua vernacolare nell’insegnamento. Un nuovo programma, battezzato Périclès, ha per fine il rilancio tra i giovani dell’interesse per i Paesi limitrofi al loro, a partire dal patrimonio comune (siti naturali e monumenti). Un progetto battezzato Périclès/Trois Frontières (Pericle/Tre frontiere, Ndr) (Lussemburgo, Francia, Germania) è in fase sperimentale in questo Paese. Potrà servire come base ad altre regioni del mondo dove sussistono i postumi di conflitti recenti o di vecchia data.
Se la presa di consapevolezza internazionale sulla necessità di proteggere tale patrimonio immateriale dell’umanità, le lingue, è ben reale, resta da tradurla in impegno. “Non esiste alcun accordo internazionale specifico sui diritti linguistici, lamenta Felix Marti. E’ un tema molto delicato ma l’UNESCO ha il dovere d’elaborare uno strumento internazionale di protezione delle lingue suscettibile d’essere adottato da una maggioranza di Stati.”

Il rapporto UNESCO sulle lingue del mondo


Come si chiama questa lingua? E’ scritta? E’ parlata? Qual è la sua zona di diffusione? Tali sono alcune delle questioni poste nel quadro d’una inchiesta lanciata nel 1997 dall’UNESCO, parallelamente ad una vasta consultazione d’istituzioni linguistiche, d’esperti e di fonti bibliografiche. Il tutto permetterà la pubblicazione, prevista per il 2001, di un primo rapporto sintetico sulle lingue del mondo.
Per proteggere il patrimonio linguistico dell’umanità, è in effetti necessario disporre d’una descrizione completa e obiettiva dello stato delle lingue del mondo, della loro dinamica e della loro evoluzione. Questo rapporto si è fissato un altro obiettivo più ambizioso: proporre delle soluzioni e dei modelli d’azione per la difesa e la protezione delle lingue in pericolo d’estinzione.

Giornata internazionale della madrelingua

http://webworld.unesco.org/imld

Nel novembre 1999, la Conferenza generale dell’UNESCO ha deciso di proclamare una Giornata internazionale della madrelingua il 21 febbraio di ogni anno. In occasione della prima celebrazione di questa giornata alla sede dell’organizzazione, la frase “Nella galassia delle lingue, ogni parola è una stella” è stata introdotta in 64 lingue.

I GUARDIANI DELLE LINGUE


Gli organismi internazionali e non governativi per la difesa della diversità linguistica sono ogni giorno più numerosi.
Eccone alcuni:

Terralingua

P.O.box 122
Hancock, Michigan 49930-0122 Stati Uniti
http://cougar.ucdavis.edu/nas/terralin/

Per questa ONG fondata nel 1996, i patrimoni materiali e immateriali dell’umanità sono minacciati dai loro stessi fattori socioeconomici e la loro stessa preservazione è una lotta. Terralingua considera così che la protezione dei territori, delle lingue e delle culture dei popoli indigeni abbia un’importanza decisiva per la preservazione della biodiversità. Questi popoli non rappresentano che il 5% della popolazione mondiale ma parlano il 57% delle lingue esistenti sulla Terra ed il loro lessico riflette la grande diversità ecologica delle zone dove vivono.
Il sito di questo ONG propone una vasta documentazione e dei collegamenti con altre organizzazioni che perseguono lo stesso obiettivo. Raccoglie anche dei proverbi o delle poesie in qualunque lingua del mondo e offre un contributo al Fondo delle lingue in pericolo (The Endangered Language Fund), il cui motto è: “Quando una lingua muore, sparisce per sempre”.

L’osservatorio linguistico

http://www.linguasphere.org

L’Osservatorio linguistico, organizzazione di ricerca internazionale indipendente e senza fini di lucro, ha lanciato nel Febbraio 2000 la prima edizione (in Inglese) del Repertorio delle lingue e delle comunità linguistiche del mondo. Propone una classificazione dettagliata degli idiomi e dei dialetti del mondo, con una valutazione del numero dei loro parlanti attuali.

SIL

http://www.sil.org

Questo centro internazionale di linguistica, con sede a Dallas (Stati Uniti), si dedica da ormai più di 50 anni, alle lingue meno conosciute del mondo: studi e ricerche su più di 1 300 idiomi, in particolare su quelli trasmessi solo oralmente.

FIPLV
http://www.cet.univ-paris5.fr/fiplv2000/prof.html

Fondata a Parigi nel 1931, la Federazione internazionale dei professori di lingue viventi (FIPLV) promuove l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue vive per facilitare la comunicazione, la comprensione, la cooperazione e l’amicizia tra i popoli del mondo. Ha uno statuto d’ONG riconosciuta presso l’UNESCO ed il Consiglio d’Europa.

Diritti linguistici

www.linguistic-declaration.org
Il Comitato per una Dichiarazione universale dei diritti linguistici sprona l’adozione d’un tale testo. Difende il principio dell’eguaglianza di ogni comunità, i cui membri per questo hanno il diritto di essere educati nella loro lingua a scuola e quello di comunicare nello stesso idioma con gli organismi ufficiali.

NAVIGARE SUL MARE DELLE LINGUE


Internet è diventato uno strumento prezioso di lavoro per gli studenti, i traduttori e i professori di lingue. Si possono trovare delle pagine che permettono di scaricare gratuitamente i caratteri degli alfabeti esistenti, tra i quali il Cirillico, il Mandarino o l’Ebraico, di quelli che sono scomparsi (come gli ideogrammi Egiziani) o di quelli che sono stati immaginati (come quello creato da Tolkien per la sua opera fantastica il signore degli anelli). Numerosi siti propongono inoltre degli esercizi per imparare l’Inglese o lo Spagnolo.
L’accesso alla base di dati terminologici del servizio di traduzione dell’Unione Europea è egualmente gratuito. Questo super dizionario battezzato Eurodicautom ha più di 5.5 milioni d’input nelle 12 lingue dell’UE.
Internet è tuttavia una “arma a doppio taglio” nella battaglia per il multilinguismo perché una buona parte delle sue informazioni on-line esiste unicamente in Inglese. Citando degli studi realizzati dalle imprese Internet Society e Euromarketing, l’edizione 199-2000 del Rapporto mondiale sulla comunicazione e ’informazione pubblicato dall’UNESCO ricorda che il 58% degli internauti utilizza l’Inglese. Di seguito viene usato lo Spagnolo (8,7%), il Tedesco (8,6%), il Giapponese (7,9%) ed il Francese (3,7%). Questo primato è ancora più evidente nelle pagine Web: nel luglio 1997, l’81% di queste era redatto in Inglese, contro il 4% in Tedesco, il 2% rispettivamente in Giapponese, in Francese, nelle lingue nordiche e l’1% in Spagnolo. Tutte le altre lingue non rappresentavano insieme che appena l’8% di pagine web.
Eurodicautom.
http://eurodic.ip.lu/cgi-bin/edicbin/EuroDicWWW.pl
Centro virtuale Cervantes: http://cvc.cervantes.es/
Lezioni e esercizi in Inglese:
http://www.englishlearner.com

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