“Il Libro del Giorno”- Il potere della nonviolenza dal crollo del muro di Berlino al nuovo disordine mondiale

Giovanni Salio

Giovanni (Nanni) Salio, torinese, nato nel 1943, ricercatore nella facolta’ di Fisica dell’Universita’ di Torino, segretario dell’Ipri (Italian Peace Research Institute), si occupa da alcuni decenni di ricerca, educazione e azione per la pace, ed e’ tra le voci piu’ autorevoli della cultura nonviolenta in Italia; e’ il fondatore e presidente del Centro studi “Domenico Sereno Regis”, dotato di ricca biblioteca ed emeroteca specializzate su pace, ambiente, sviluppo. Opere di Giovanni Salio: Difesa armata o difesa popolare nonviolenta?, Movimento Nonviolento, II edizione riveduta, Perugia 1983; Ipri (a cura di Giovanni Salio), Se vuoi la pace educa alla pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1983; con Antonino Drago, Scienza e guerra: i fisici contro la guerra nucleare, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1984; Le centrali nucleari e la bomba, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1984; Progetto di educazione alla pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1985-1991; Ipri (introduzione e cura di Giovanni Salio), I movimenti per la pace, vol. I. Le ragioni e il futuro,  vol. II. Gli attori principali, vol. III. Una prospettiva mondiale, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1986-1989; Le guerre del Golfo e le ragioni della nonviolenza, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1991; con altri, Domenico Sereno Regis, Satyagraha, Torino 1994; Il potere della nonviolenza: dal crollo del muro di Berlino al nuovo disordine mondiale, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1995; Elementi di economia nonviolenta, Movimento Nonviolento, Verona 2001; con D. Filippone, G. Martignetti, S. Procopio, Internet per l’ambiente, Utet, Torino 2001. 

 

 

 

Il potere della nonviolenza. Dal crollo del muro di Berlino al nuovo disordine mondiale


Il XX secolo ha visto la crescita e la diffusione del potere della nonviolenza da un capo all’altro del pianeta, fino ai cambiamenti avvenuti nei paesi dell’ Europa centro-orientale culminati con la caduta del muro di Berlino.

Ma oggi appare  dilagante un “virus della guerra civile mondiale mircomolecolare” (H.M. Enzersberger) e il dibattito sui problemi della pace e della guerra è affollato di domande angosciose su questa esplosione di conflitti fin nel cuore dell’Europa, sull’ordine (o dis-ordine) mondiale che vi sta delineando, sul ruolo dei regimi democratici e dei movimenti per la pace.

Giovanni Salio, da anni impegnato nel campo peace research, affronta questi ultimi anni, nella convinzione che “è prendendo consapevolezza del “potere della nonviolenza” che possiamo trovare una via d’uscita dal labirinto nel quale ci troviamo” (dall’introduzione). 

 

 




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