Il liberalismo secolare del dottor Esperanto

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Il liberalismo secolare del dottor Esperanto



Ludovico Zamenhof
, nella vita oculista polacco di famiglia yiddish, è noto ai più per l'invenzione della lingua internazionale Esperanto. Pochi però sono a conoscenza del fatto che negli ultimi anni di vita, egli si fece anche il promotore di una serie di principi laici che al pari dell'Esperanto avrebbero potuto costituire una piattaforma comune per la convivenza tra i popoli e le religioni. Per la stesura dei principi di questa dottrina umanitaria, chiamata homaranismo (“umanitarismo” in lingua Esperanto), Zamenhof si ispirò agli insegnamenti del rabbino Hillel contemporaneo di Gesù, la cui dottrina -detta hilelismo– era particolarmente in voga tra gli ebrei continentali dell'epoca.

In realtà l'homaranismo non è una religione. E' il semplice secolarismo liberale, il rifiuto del nazionalismo, della religione di stato, dell'assassinio in nome di Dio. E' il credo nel valore del singolo individuo, nella libertà di espressione e nella promozione dei diritti laddove vengano essi negati.

Tutte idee folli nei primi del '900, con gli stati nazionali di lì a breve in guerra tra loro. Le idee che circa 30 anni più tardi furono riproposte (a propria insaputa) da quel gruppuscolo di intellettuali confinati, autori del Manifesto di Ventotene.

Questo messaggio è stato modificato da: oltremare, 21 Ott 2006 – 22:31 [addsig]




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