Il governo francese non disturbi, con la sua politica linguistica, la vittoria definitiva della lingua inglese nel mondo.

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Un inglese contro la lingua francese.

di Enrico Franceschini.

Un inglese, uno solo, di per sé non fa notizia, qualunque cosa dica. Ma se l’inglese è Jeremy Paxman, per tanti anni il più noto (e polemico) giornalista televisivo della Bbc, e se scrive le sue opinioni nella pagina degli editoriali del Financial Times, un po’ di notizia la fa. Bersaglio di Paxman è la lingua francese: bella come suono, afferma sul quotidiano della City, ma totalmente inutile da imparare nel mondo di oggi. La battaglia linguistica fra inglese e francese è stata vinta dall’inglese, diventato la lingua della scienza, della tecnologia, del turismo, dell’intrattenimento e dello sport, osserva, per cui gli sforzi del governo francese di continuare a diffondere la loro lingua nel resto del pianeta, o perlomeno in quella parte del pianeta che viene definito “francofono”, sono una perdita di energie, di tempo e di soldi. Studiate pure il francese se vi va, conclude Paxman, ma non pretendete che sia più importante che studiare il sanscrito o appassionarsi alle margherite. Parbleau! Cosa risponderanno a Parigi?
(Da franceschini.blogautore.repubblica.it, 8/4/2016).

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