Generalizzare. Declinare le proprie generalità

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“Generalizzare”? Meglio “registrare” o “identificare”

“Declinare le proprie generalità”? Meglio “acquisire” o “registrare” i dati anagrafici

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Oggetto: Indagine di mercato propedeutica all’espletamento della procedura negoziata (art. 122 c. 7 D.Lgs. 163/2006) per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione e adeguamento alle norme del Museo vivente dell’Arte tessile (POR-FESR 2007-2013: asse IV, obiettivo specifico 4.2, obiettivo operativo 4.2.3.a – Bando “Sistema Museale” 2010). CUP: D26D11000030001.

 

              ISTANZA DI PARTECIPAZIONE – DICHIARAZIONE UNICA AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000

MANIFESTA

l’interesse della Ditta sopra generalizzata a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento dei lavori in oggetto, e a tal fine, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i. consapevole delle sanzioni penali previste dall’articolo 76 del medesimo D.P.R. 445/2000 e s.m.i., per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate, sotto al propria personale responsabilità,

DICHIARA

• che la Ditta sopra generalizzata possiede i requisiti di ordine generale di cui all’art. 38 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i.

***

Gentile direttore,

nel testo “La nuova normativa sugli istituti di vigilanza, di investigazione privata e sulle guardie giurate” (di CALVO-MAZZA-MOSCA-MIGLIORELLI, Cacucci Ed.), a pag. 114 si specifica che nella redazione del verbale, se sono intervenute altre persone nell’episodio riportato sul verbale, occorre generalizzare queste ultime riferendo sulle dichiarazioni spontanee rese; inoltre il testo conclude che è facoltà (non dovere) di redigere gli stessi.

Come si concilia quanto sopra con l’art. 362 c.p. (omessa denuncia da parte di un incaricato di pubblico servizio), che obbliga invece di denunciare un reato del quale abbia avuto notizia nell’esercizio o a causa del suo servizio? La guardia giurata può procedere a generalizzare, come prevede il punto precedente?

La ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

G.A. Piacenza

[…]

Innanzitutto occorre precisare, anche se nel suo caso certamente non ve ne è bisogno, che con il termine “generalizzazione” si deve intendere l’acquisire le generalità della persona che rende le spontanee informazioni. In tal senso risulta indispensabile chiarire che, non essendo la GPG un Pubblico Ufficiale, il soggetto che rende le spontanee informazioni può rifiutarsi di essere “generalizzato”, cioè di dare indicazioni sulla propria identità personale. Infatti l’art. 651 c.p. prevede che “Chiunque, richiesto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, rifiuta di dare indicazioni sulla propria identità personale, sul proprio stato, o su altre qualità personali, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a duecentosei euro”.

Da ciò ne consegue che non vi è un obbligo giuridico imposto al cittadino di dare le indicazioni sulla propria identità all’incaricato di pubblico servizio, ovvero alla GPG, per cui si potrà generalizzare il soggetto soltanto se lo stesso si renderà disponibile a farlo.

fonte: clicca qui

Sono due documenti, fra gli innumerevoli che si potrebbero citare – il primo è un modulo messo a disposizione dal comune sardo di Morgongiori, in provincia di Oristano –, nei quali compaiono i termini generalizzaregeneralizzatogeneralizzazione. Le generalità, al confronto, sono uno scherzo. La guardia giurata “può procedere a generalizzare”? Meglio di no, meglio che prenda le generalità, o acquisisca i dati anagrafici, o i dati personali, dell’interessato; il consulente legale (Roberto Gobbi) che risponde per il direttore ha almeno l’accortezza di virgolettare generalizzazione e generalizzato (non, però, generalizzare). E la ditta “sopra generalizzata”? Meglio “sopra registrata” o “sopra identificata”.

Generalizzare (1), generalizzato (2), generalizzazione (3)? Dilli così: 1) prendere (o registrare, o acquisirei dati anagrafici (o personali); 2) registrato (o identificato); 3) acquisizione (o registrazione) dei dati anagrafici (o personali).

 


 

 

Tra i reati che sono accertati dagli appartenenti alla Polizia Locale uno dei più frequenti è sicuramente quello previsto dall’art. 651 del codice penale: rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale. E’ esperienza di tutti i giorni il caso di un soggetto a cui viene contestata una violazione amministrativa che prima rifiuta di fornire le proprie generalità poi si pente e le declina o il caso di colui che verbalmente fornisce i propri dati ma non esibisce un documento d’identificazione o esibisce un documento di identificazione ma non fornisce a voce le proprie generalità. Sarà in questi casi applicabile l’art. 651 del codice penale? (Infocods.it)

 

Sarà stata applicata, in questo caso, una vecchia regola dei codici di stile: la variatio. Le tre attestazioni di “fornire” concentrate in poche righe (“E’ esperienza di tutti i giorni il caso di un soggetto a cui viene contestata una violazione amministrativa che prima rifiuta di fornire le proprie generalità poi si pente e le declina o il caso di colui che verbalmente fornisce i propri dati ma non esibisce un documento d’identificazione o esibisce un documento di identificazione ma non fornisce a voce le proprie generalità”) avranno consigliato allo scrivente di evitarne una cacofonica quarta. E sia. Si poteva però optare per “le ”, anziché per “le declina”.

P. S: Avevo pensato inizialmente di sostituire anche generalità, con dati anagrafici o dati personali; il fatto che il termine non abbia la pesantezza del burocratese di declinare mi ha fatto poi cambiare idea. Ad alcuni utenti, però, generalità non piace. E allora, nello spirito di quel servizio per il cittadino che questa rubrica intende svolgere, accontentiamoli.

 




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