Il futuro mediatore linguistico

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Arabo e cinese tra le competenze del mediatore linguistico di domani

di Claudia Ceroni

Essere protagonisti dei processi di integrazione culturale nel pieno rispetto delle diversità. E’ questo l’obiettivo del corso triennale per mediatori linguistici della Scuola superiore Carlo Bo (già Scuola superiore per interpreti e traduttori) che, da quest’anno, offre agli iscritti i nuovi corsi di lingua e cultura araba e cinese.

Le sedi della scuola sul territorio nazionale sono cinque: Milano, Roma, Bologna, Firenze e Bari.

Il piano di studi è suddiviso in tre anni e prevede l’approfondimento di due lingue straniere: l’inglese è obbligatorio mentre la seconda lingua è a scelta.

“Nel caso del cinese e dell’arabo – spiega Paolo Proietti, docente di letteratura comparata e vice direttore dei corsi – si tratta di corsi extracurricolari, a scelta dello studente, che hanno l’obiettivo di trasmettere, oltre alle basi linguistiche, anche gli elementi della storia e della cultura del mondo arabo e cinese”.

Al termine del corso lo studente sarà in grado di leggere testi vocalizzati, di comprendere frasi semplici, orali e scritte e di interagire oralmente nella lingua prescelta. La didattica è caratterizzata da intense attività di laboratorio.

Oltre agli insegnamenti accademici, ampio spazio è dedicato anche allo studio delle dinamiche psicologiche sottese al linguaggio, come la gestualità, la postura, e l’inclinazione della voce. “Tutti questi – aggiunge Paolo Proietti – sono aspetti dell’apprendimento linguistico di grande importanza che richiedono da parte degli studenti una certa sensibilità, ma anche molta curiosità”.

Compito del mediatore è fare da tramite non solo tra diverse lingue, ma anche e soprattutto tra le culture, gli usi e i costumi. I settori in cui è richiesto il suo intervento sono la pubblica amministrazione e le istituzioni scolastiche, dove il mediatore deve agevolare il confronto con le problematiche legate all’integrazione, ma anche la comunicazione, il turismo e l’impresa.

In particolare, la sede di Milano è specializzata nel management, mercati e finanza, Roma nella comunicazione istituzionale, Firenze nei mercati dell’arte, Bologna nel diritto, Bari nell’area dell’intercultura.

Il corso in scienze della mediazione linguistica è a numero chiuso. Al termine dei tre anni, la Scuola rilascia un diploma equipollente alla laurea che consente l’accesso ai corsi di laurea specialistica…

(Da Il Sole-24 Ore, 15/8/2005).

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