Il diritto di imparare l’inglese a scuola‏

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Vorrei semplicemente informarvi che ad oggi e in avvenire in base a problemi di organico o altro, mio figlio Faieta Davide che frequenta il 92mo circolo di Roma e precisamente di via Sebastiano Satta n. 84 non studierà per questo anno anno la lingua inglese, questo grazie ai tagli strutturali del governo oppure ad un politica che oramai pensa di fare a meno dei giovani.

Tutto questo può essere giusto nel medioevo oppure dopo un grave periodo di recessione o di guerra, ma un paese che non investe nei giovani nel loro futuro, nella famiglia, sia futura che presente e non guarda al futuro e fuori dai propri confini a livello globale è deprimente.Io mi vergogno di essere Italiano (lo scrivo ancora con la I maiuscola). Fateci sentire Italiani ed Europei allo stesso tempo senza frontiere, con una sola lingua, ma senza dimenticare i dialetti e la lingua madre. Fateci avvicinare, e parlo di bambini di 7 anni.Caro Presidente io sono un semplice genitore classe 64 e lei conosce bene cosa succedeva in qeste periferie in quegli anni ci aiuti, non parlo a nome mio ma a nome tutti i genitori delle maestre e dei nostri figli che hanno sete di cultura come tutti i bambini europei.

Roberto Faieta

Sabato 24 Settembre 2011 – 18:24

Il Messaggero




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