Il "Denglish"

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IN GERMANIA ORMAI SI PARLA IL “DENGLISH”

di Paolo Passerini

Quanto sta avvenendo in Germania avverrà (e in parte sta già avvenendo) in molti altri Paesi europei, e non solo. La straripante dominanza dell’Inglese come lingua parlata nel mondo (il Cinese non fa testo) e in particolare nell’Unione Europea, sta generando sottolingue bastarde. In Germania ormai non si parla più Tedesco, ma quello che viene chiamato “Denglish”, contaminazione di Deutsche e English. Nonostante esistano alcuni tentativi di controtendenza (come la Lufthansa, che è recentemente passata dal vecchio Ther is no better way to fly a uno slogan in Tedesco) la pubblicità è quasi tutta in Inglese. “Satelliten Media Design“ compie annualmente, assieme all’Università di Hannover, una ricerca per stabilire quali siano le cento parole più pronunciate in Germania: nel 2004, su 100, 23 erano parole inglesi.

Negli anni Ottanta ce n’era una sola.

Si può capire che sia più semplice e veloce dire Sorry piuttosto che Entschuldigung. Il polisillabismo eccessivo scoraggia. Ma il fatto curioso è che stanno nascendo moltissime parole o espressioni centaure, cioè metà inglesi e metà tedesche. Sono ormai comuni verbi come smalltalken (dall’Inglese small talk, fare piccole chiacchiere), brunchen ( noi in Italenglish, diremmo “fare il brunch”), mailen ( da mail, spedire la posta), managen ( da manager, gestire). La rivista Focus aveva recentemente un titolo riguardante l’Herz-chek, cioè il controllo –cardiaco. Herz è tedesco per dire “cuore” e l’inglese chek rimpiazza, peraltro con qualche giustificazione, il germanico Untersuchung.

Ma noi, del resto, non diciamo fare un “chek-up”?

Ma gli inglesi usano l’Italiano. Le parole si impongono con la forza dei fatti. In fondo gli Americani mangiano “al fresco”, con la loro fiancèe, “spaghetti”, “pizza” e “pesto”, prima del fillet, prima di sorseggiare un “cappuccino”( attenzione: si pronuncia “capiusìno” ).

(Da“Specchio/Stampa”, 29/1/2005).

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