Il "Big Talk" a Prima Pagina

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Federico Orlando a “Prima Pagina” del 30/1/2005:

Ascoltatore di Prima Pagina: Buon Giorno, Signor Orlando! Sono Sergio Giani.

Sono livornese da varie generazioni…

Federico Orlando (Condirettore quotidiano “Europa”): … Dica!

SG: Adesso risiedo momentaneamente a Faùglia. La mia domanda è questa: ieri sera sul TG1 ho veduto rappresentato il convegno della “Margherita” a Torino.

FO: … Sì ! …

SG: Sullo sfondo, dietro gli oratori, c’era un grande cartello con sopra scritto “Big Talk”…Io vorrei spiegarle… vorrei dirle … se Lei mi spiega il significato di queste parole …

FO: … Non lo so …

SG: … e come mai era scritta in Inglese, mentre si poteva scrivere in Italiano.

FO: Guardi! Mi rifiuto di saperlo e sono felicissimo di questa sua domanda, perché qua, dal famoso “I care” di Veltroni a “Big Talk” della “Margherita” si continua ad usare, ad “inflazionare” la lingua italiana di parole inglesi che non tutti gli italiani hanno il dovere di conoscere!

È vero che i nostri figli , i nostri nipoti, specialmente i più piccolini eccetera, giocando con Internet e col “computer” (come ai tempi nostri … non so… si giocava coi soldatini di piombo) ecco, sono diventati … stanno diventando padroni di molte parole e di molte espressioni gergali, più o meno inglesi, che noi ci rifiutiamo di immettere nel nostro vocabolario, ma io sono uno di quegli italiani che vuole continuare a parlare “italiano”. La ringrazio di questa conclusione…. di questa osservazione che (Lei) fa, a conclusione del mio ciclo di conduzione a “Prima Pagina”, ma io il primo giorno posi questo problema , così … sia pure di passaggio, accennando alla arbitraria (e grottesca) abolizione che è stata fatta in Italia, dell’”articolo”, delle… particelle articolate, eccètera. Per cui noi parliamo (così): “Confindustria dice”! Come … “Maria dice, Giovanni va”

“Confindustia dice…”(!?) “Noi siamo gli uomini di Confindustria “ (!?) Non si dice più della Confindustria ! Quindi … non c’è più l’articolo! Non c’è più “tante cose” di questa lingua che, invece, dovrebbe continuare a rappresentare uno dei presidii della nostra Cultura; e soprattutto poi quando si parla di Politica, lo strumento base della Comunicazione. Perché, se non c’è una Lingua Uguale, tra chi comunica e chi riceve la comunicazione, non c’è “dialogo”!

Questo è ciò che non vogliono capire i “politici”, compresi i nostri “politici” di “centro-sinistra”! Grazie per l’osservazione!

(Trascrizione di Carlo Geloso).

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