I siti in lingua di Stranieri in Italia

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Internet. La sfida

Stranieri in Italia apre i siti in lingua

di Francesca Milano

La casa editrice “Stranieri in Italia” alza la posta e – dopo il successo del portale – scommette sui siti di comunità.

Le nove edizioni web rivolte agli immigrati e scritte in lingua (a cui si accede dall’“home page” del portale www.stranieriinItalia.it) sono partite da alcuni giorni riscotendo l’apprezzamento dei navigatori delle comunità africane anglofone, francofone, polacche, romene, latino americane, ucraine, filippine, indiane – punjabi, brasiliane. Da questa settimana sarà la volta del portale in arabo e di quello in albanese. “I siti di comunità – spiega Gianluca Luciano, amministratore unico di Stranieri in Italia – ci permettono di dare più spazio alle notizie locali rispondendo all’esigenza degli immigrati di informarsi sul proprio Paese d’origine”.

I portali in lingua si affiancano al sito storico di Stranieri in Italia, nato nel 2001 e oggi inserito fra le 250 fonti nazionali utilizzate da Google News.

“Su Stranieri continueremo a tenere vivo il dibattito sulle politiche migratorie dell’Italia – dice Luciano – ma allo stesso tempo vogliamo dare spazio ai temi culturali, gastronomici e di viaggi per dimostrare che i Paesi da cui partono i migranti possono diventare interessanti mete turistiche per gli italiani”. Oggi Stranieri in Italia conta 175 mila utenti singoli al mese. “Sono in maggioranza immigrati – spiega -. Gli stranieri usano internet come e quanto gli italiani perché è uno strumento per restare in contatto con i propri familiari”.

Secondo i dati a disposizione, le prime tre nazionalità nella classifica degli utenti sono la Romania con il 18,4% dei contatti, l’Albania con il 12,5 e il Senegal con il 7,2. Il 45,2% dei navigatori ha il diploma di scuola superiore; il 38,3% è laureato; l’11,6% ha la licenza media.

La prossima sfida si chiama “Sesto Continente”: “Si tratta di una community trasversale a tutti i portali in lingua attraverso cui gli stranieri potranno interagire tra di loro e scambiarsi informazioni e consigli”.

Oltre ai siti di comunità, la casa editrice ha da poco lanciato il sito www.foreignersinuk.co.uk. “Si tratta del gemello di Stranieri in Italia – dice Gianluca Luciano – e rappresenta per noi un salto nel buio: l’editoria ondine inglese è per molti aspetti molto più evoluta di quella italiana e non sarà un’impresa facile, ma ci sembrava importante dare voce agli immigrati che vivono e lavorano in Inghilterra”.

(Da Il Sole 24 Ore, 27/10/2008).

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1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Internet. La sfida <br /><br />
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Stranieri in Italia apre i siti in lingua<br /><br />
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di Francesca Milano<br /><br />
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La casa editrice “Stranieri in Italia” alza la posta e – dopo il successo del portale – scommette sui siti di comunità.<br /><br />
Le nove edizioni web rivolte agli immigrati e scritte in lingua (a cui si accede dall’“home page” del portale www.stranieriinItalia.it) sono partite da alcuni giorni riscotendo l’apprezzamento dei navigatori delle comunità africane anglofone, francofone, polacche, romene, latino americane, ucraine, filippine, indiane - punjabi, brasiliane. Da questa settimana sarà la volta del portale in arabo e di quello in albanese. “I siti di comunità – spiega Gianluca Luciano, amministratore unico di Stranieri in Italia – ci permettono di dare più spazio alle notizie locali rispondendo all’esigenza degli immigrati di informarsi sul proprio Paese d’origine”. <br /><br />
I portali in lingua si affiancano al sito storico di Stranieri in Italia, nato nel 2001 e oggi inserito fra le 250 fonti nazionali utilizzate da Google News.<br /><br />
“Su Stranieri continueremo a tenere vivo il dibattito sulle politiche migratorie dell’Italia – dice Luciano – ma allo stesso tempo vogliamo dare spazio ai temi culturali, gastronomici e di viaggi per dimostrare che i Paesi da cui partono i migranti possono diventare interessanti mete turistiche per gli italiani”. Oggi Stranieri in Italia conta 175 mila utenti singoli al mese. “Sono in maggioranza immigrati – spiega -. Gli stranieri usano internet come e quanto gli italiani perché è uno strumento per restare in contatto con i propri familiari”. <br /><br />
Secondo i dati a disposizione, le prime tre nazionalità nella classifica degli utenti sono la Romania con il 18,4% dei contatti, l’Albania con il 12,5 e il Senegal con il 7,2. Il 45,2% dei navigatori ha il diploma di scuola superiore; il 38,3% è laureato; l’11,6% ha la licenza media.<br /><br />
La prossima sfida si chiama “Sesto Continente”: “Si tratta di una community trasversale a tutti i portali in lingua attraverso cui gli stranieri potranno interagire tra di loro e scambiarsi informazioni e consigli”.<br /><br />
Oltre ai siti di comunità, la casa editrice ha da poco lanciato il sito www.foreignersinuk.co.uk. “Si tratta del gemello di Stranieri in Italia – dice Gianluca Luciano – e rappresenta per noi un salto nel buio: l’editoria ondine inglese è per molti aspetti molto più evoluta di quella italiana e non sarà un’impresa facile, ma ci sembrava importante dare voce agli immigrati che vivono e lavorano in Inghilterra”.<br /><br />
(Da Il Sole 24 Ore, 27/10/2008).<br /><br />
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