I radicali avviano quattro iniziative sul fronte del federalismo linguistico

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Comunicato Stampa

I radicali avviano quattro iniziative sul fronte del federalismo linguistico e dell’adozione di una “lingua pubblica” europea.
Incontro dei promotori con i giornalisti al Parlamento europeo

L’impegno espresso recentemente ai radicali dal Ministro italiano per l’Istruzione nel richiedere, a ridosso del semestre di presidenza italiana dell’UE, ai partner europei di avviare una sperimentazione della Lingua Internazionale apre scenari importanti per quella che già nel 1992 chiamavamo “battaglia per la lingua federale europea” .

In tale prospettiva quattro sono le iniziative che, a livello europeo, i radicali stanno intraprendendo:

La richiesta alla Istituzioni europee competenti, a cominciare dalla Commissione, di fornire agli europei uno Studio sull’Esperanto e sull’utilità, politica, economica e sociale del suo utilizzo nell’Unione. Rammentiamo, a tale proposito, che esistono già lusinghieri Studi nel campo economico (il libro coordinato dal Premio Nobel per l’Economia Selten “I costi della (non) comunicazione linguistica europea) e dell’Istruzione (Circolare 126 del 1995 del Ministero Italiano per l’Istruzione).

L’allargamento all’ambito parlamentare europeo della raccolta firme per la tenuta di una prima “Conferenza europea sulle lingue” aperta ai cittadini e alle loro organizzazioni là dove finora la (non) politica linguistica europea è stata solo dei Palazzi del potere. Allargamento anche dei destinatari di tale richiesta: alle principali cariche istituzionali europee.

Intanto per accelerare la convocazione della suindicata Conferenza, già sulla base delle prime 35 firme di parlamentari e di 500 cittadini europei, chiedere alla Commissaria europea per la Cultura Reding un incontro.

Infine lanciare la costituzione di un “Comitato per la sperimentazione della Lingua Internazionale nell’Unione europea”: un Comitato esperantista che dovrà avere presenze in ciascuno dei 25 Stati dell’Unione e che dovrà avviare immediatamente l’informazione e il dialogo con i rispettivi rappresentanti nel Comitato Educazione Europeo del quale, peraltro, il Ministero italiano ha già provveduto a fornirci i recapiti.

I principali promotori di queste iniziative, l’europarlamentare Marco Cappato e il Segretario dell’Associazione radicale “Esperanto” Giorgio Pagano, saranno disponibili per rispondere ad ulteriori informazioni e domande dei giornalisti che vorranno porle giovedì 13 novembre dalle 14,30 alle 15, nel corso del Seminario “La riforma dell’Unione europea: dal Progetto di Altiero Spinelli ai lavori della Conferenza Intergovernativa”, che si terrà al Parlamento europeo nella sala ASP A1E2

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