i popoli indigeni richiedono uno stato plurinazionale

Argentina: i popoli indigeni richiedono uno stato plurinazionale.
Ricevuto da: Alba Silva. Télam. Buenos Aires, 12 giugno. I popoli indigeni considerano che, in vista del Bicentenario, l'Argentina ha una “opportunità unica” per costruire uno stato che risponda a nuovi valori di giustizia partecipativa, dove “la diversità sia il fondamento per la convivenza e non la causa delle peggiori ingiustizie”.

Il documento delle popolazioni indigene locali, discusso per due giorni nella Segretería dei Diritti Umani,è stato letto questo pomeriggio nella Plaza de Mayo dalla mapuche Verónica Huilipán.

Abitanti originari di tutto il paese, dopo aver ascoltato all'inizio dell'incontro il parere degli esperti, hanno discusso l'applicazione delle leggi sui boschi e sulla regolarizzazione dei territori occupati dalle comunità.

Nel testo, intitolato “Un Bicentenario per ripensare un nuovo Stato plurinazionale”, gli indigeni si pronunciano contro i proprietari terrieri, la privatizzazione delle campagne ed il controllo delle corporazioni trasnazionali del commercio e la biotecnologia sul sistema agroalimentare.

Gli indigeni, che si definiscono “culture minacciate”, si sono mostrate favorevoli alle trattenute che “frenino il modello agrario basato sulla soia trasgenica e la speculazione di ciò che più di ogni altra cosa va a scapito delle nostre vite, della terra, dei boschi, della nostra sopravvivenza come popoli”.

Non è possibile continuare a “sostenere le strutture del colonialismo razzista che ci costringe ad essere tutti uguali ed uniformi, sottomessi ad un modello occidentale che ci impone una lingua, una religione, un sistema politico, educazione, un concetto di diritto e di giustizia, che non hanno nulla a che vedere con la nostra storia e con la nostra identità” spiegano.

Riguardo alle leggi discusse- ordinamento territoriale dei boschi e rilevamento giuridico catastale della “Ley de Tierras”-, che riguardano in forma diretta cento comunità, gli indigeni domandano la piena applicazione dei “diritti di consulta e partecipazione necessari per ottenere il libero consenso motivato antecedentemente”.

Durante le delibere del seminario, organizzato dalla “Dirección de Pueblos Originarios y Recursos Naturales de la Secretaría de Ambiente y Desarrollo Sustentable”, è stato presentato il nuovo titolare dell'area, il mapuche Roberto Ñankucheo•

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