I magnifici 14 insegnanti di lingua italiana premiati al Consolato Generale per l’impegno nel programma AP

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Cerimonia ieri al Consolato Generale per la premiazione dei docenti che hanno portato all’esame AP Italian Language and Culture un minimo di 5 allievi, al fine di pervenire al numero di 2.500 studenti entro il 2016 per garantire la prosecuzione del programma.

Erano presenti il console generale Natalia Quintavalle, il direttore scolastico Carlo Davoli, il presidente e la direttrice dello Iace Berardo Paradiso e Ilaria Costa, la preside della Scuola d’Italia Anna Fiore, Joseph Sciame della St. John’s University e il commediografo Mario Fratti.
La quota di 2.500 studenti stabilita dal College Board è l’obiettivo che intendono raggiungere ambasciata, consolato e numerose associazioni sparse negli Stati Uniti, chiamate ad uno sforzo comune che vede in primo luogo coinvolti i docenti, “veri messaggeri della nostra lingua” ha detto il Console Generale.
Il direttore scolastico Davoli, rivolgendosi ai docenti ha definito la cerimonia “un momento significativo, un motivo di scommessa che dobbiamo vincere insieme con 2.500 studenti entro il 2016”.
Davoli ha anche auspicato un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni italoamericane, ricordando che lo Iace al momento sta assistendo circa 20 mila studenti, con i bambini delle primarie immersi in programmi interattivi accattivanti che facilmente coinvolgono i ragzzzi all’apprendimento di lingua e cultura italiana.
“Tutti noi siamo grati agli insegnanti e siamo contenti che il dialogo si apre con  uovi arrivi” ha aggiunto Davoli, spiegando che nel caso non si riuscisse a raggiungere il minimo di 2.500 iscritti, l’esame AP sarebbe destinato ad essere cancellato dal College Board.
Ciascuno degli insegnanti ieri al Consolato Generale si è fatto in quattro per riuscire a portare all’esame almeno 5 studenti, ma c’è anche chi ha superato di gran lunga il numero guida toccando fino a 35 ragazzi da una sola scuola della TriStateArea.
“Non è facile essere insegnante di lingua italiana di questi tempi” ha detto Davoli precisando che chi svolge questa mansione sa di essere sotto osservazione.
“Dobbiamo far passare la paura di essere insegnante AP, sappiamo – ha proseguito Davoli – che siete sotto la lente di ingrandimento più di altri”.

Soddisfatta dell’avanzamento che sta vivendo il programma AP, anche il console generale Natalia Quintavalle, al pubblico ha detto “quando vedo volti nuovi, vuol dire che stiamo facendo qualcosa di buono per portare l’italiano fuori New York”.
Infatti alcuni degli insegnanti di lingua italiana sono nuovi nell’ambiente scolastico, altri vengono da fuori città, oltre che dal New Jersey,  Connecticut con la docente che è venuta da più lontano, West Point distante 50 miglia dalla City, per ritirare l’attestato ufficiale guadagnato sul campo assieme agli altri 13 colleghi.
Il ministro Quintavalle ha raccontato che quando due anni e mezzo fa è arrivata a New York per assumere la guida del Consolato Generale le era stato detto dal ministero degli Esteri e dall’ambasciata di Washington che l’esame AP doveva rientrare tra le priorità del suo lavoro e sui progressi da allora ha descritto la cerimonia di ieri “è un metro per giudicare l’operato delle istituzioni”.
Il salto c’è stato, dai 1.806 studenti del 23012, lo scorso anno il numero è salito a 1.980 con una robusta crescita del 8.8 per cento.
“Ma è necessario un aumento di interesse da parte delle scuole, di insegnanti, di genitori e studenti” ha detto il Console Generale, sottolineando che in questo periodo nella Big Apple ha “scoperto un mondo di scuole in cui l’italiano vorrebbe essere insegnato”.
Parlando poi del numero di 5 studenti interessati all’esame AP che gli insegnanti sono riusciti a coinvolgere, il ministro ha aggiunto “non sono pochi, è un successo, senza parlare di chi ne ha portati 10, 20 o 30”.
Il Console Generale ha anche accennato ad un nuovo programma che si svolge online, a cura del consorzio ICoN che riunisce 20 università italiane fra le più prestigiose, che ha firmato una convenzione tra il ministero degli Esteri e quindi con lo Iace per la preparazione di corsi di AP online.
Questi corsi verranno gestiti dallo Iace e servono ad aiutare i docenti nel loro lavoro in classe, a sostegno degli studenti e anche per i privatisti che vogliono dare l’esame AP, ma non hanno vicino una scuola in cui vengano offerti i corsi Iace di italiano.
Si tratta di corsi approvati dal College Board distribuiti in tutti gli Stati Uniti, sotto l’egida e con la protezione dell’ambasciata, consolati e dirigenti scolastici presenti negli Stati Uniti.
A breve lo Iace disporrà nel proprio sito web le modalità di accesso ai corsi online.
Il Console Generale ha voluto presentare al pubblico il commediografo Mario Fratti, descrivendolo “uno dei più attivi italoamericani dedicato alla diffusione della lingua e cultura italiana”.
Infine il ministro Quintavalle ha auspicato di riuscire a concludere il suo mandato a New York raggiungendo il successo del programma AP,  rendendolo stabile. 
Questi i 14 insegnanti che hanno ricevuto ieri l’attestato, con la scuola di appartenenza: Abate Maria, Palisade Park HS; Cosentino Tina, Newburn HS; Costa Mario, Fiorello La Guardia HS; Della Pietra Giuseppina, Scotch Plains Fanwood HS; Ghezzo Flora, Scuola d’Italia G. Marconi; La Peruta Steven, Old Bridge HS; Lindia Lucrezia, Eastchester HS; Masullo Maria, North Babylon HS; Mazzarella Giuseppe, Princeton HS; Scattoni Gianluca, Edward Murrow HS; Spedaliere Joseph, White Plains HS; Straquadiano Ignazio, Baldwin HS; Zicchinelli Letizia, Paramus Catholic HS e Laura Alessi, Suffern HS.
 
Riccardo Chioni
02/02/2014
Fonte: media2work .net



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