I focolai, dalla Transnistria all’Ossezia.

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L’area ex-sovietica.

I focolai, dalla Transnistria all’Ossezia.

Nel suo discorso al parlamento per la riunificazione con la Crimea, Vladimir Putin ha
promesso di non volere la scissione dell’Ucraina. Ma molti diffidano della sue
rassicurazioni. E i focolai di altri possibili incendi sono dietro l’angolo, nell’inquieta ex area
sovietica, dove vi sono ancora alcuni conflitti “congelati”. Ad esempio quello
dell’autoproclamata repubblica di Transnistria, in Moldova, dove proprio ieri è stato lanciato
un appello alla leadership russa per la riunificazione. Nel 2006 la regione russofona tenne un referendum analogo a quello di domenica scorso in Crimea: il 97% degli elettori votò a favore della successiva entrata in Russia. Mosca non fece alcun passo ma non è detto che non cambi idea ora. Una reazione a catena potrebbe verificarsi anche nelle due regioni georgiane separatiste dell’Ossezia del sud e dell’Abkhazia. In Ossezia del sud un partito ha già chiesto lo scorso gennaio un referendum per riunificarsi con la gemella russa dell’Ossezia del Nord.
(Da Il Messaggero, 19/3/2014).

 




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