Grecia, accordo nella notte. Torna la fiducia sui mercati. Spread in calo

Posted on in Europa e oltre 13 vedi

[fimg=left]http://www.patriaeuropea.it/forum/download/file.php?mode=view&id=55&sid=bb7ac99087bca7b4680ce361de84bfda[/fimg]

Dopo 13 ore di negoziato, è arrivato nella notte l'accordo fra i 17 paesi dell'Euro e il Fondo monetario internazionale per riportare ossigeno alla Grecia.

Atene dovrà tagliare il proprio debito pubblico, che il prossimo anno toccherà il 190%, al 124% del Pil entro il 2020 e al 110% entro il 2022. Un obiettivo che sarà raggiunto grazie a un pacchetto di misure: la riduzione di 100 punti base degli interessi che la Grecia deve pagare sui prestiti bilaterali concessi dai partner nell'ambito del primo pacchetto di aiuti da 110 miliardi deciso nel maggio 2010; la riduzione di 10 punti base dei costi delle garanzie che i 17 hanno fornito perche' il fondo salva stati Efsf effettuasse la sua parte di finanziamenti ad Atene; l'allungamento di 15 anni delle scadenze dei prestiti bilaterali e la sospensione per 10 anni del pagamento degli interessi sul prestito Efsf. Ancora, le banche centrali nazionali rinunceranno ai profitti sui titoli pubblici greci acquistati sul mercato a prezzi scontati per versarli in un conto dedicato a partire dal 2013. Quanto al "buy back", il Fondo monetario ha vincolato il proprio via libera al completamento della prima revisione del programma per la Grecia all'attuazione del riacquisto di obbligazioni di Stato da parte della Grecia, che consentirà una corrispondente riduzione del debito. Passa la linea tedesca. Angela Merkel si è battuta per evitare l'haircut, misura spinta invece dall'Fmi.

I leader europei hanno riconosciuto che il governo greco sta portando avanti le riforme per il risanamento dei conti come richiesto dai partner. Il nuovo piano e le garanzie offerte da Atene permetteranno di sbloccare gli aiuti. La prima tranche, di 34,4 miliardi, arriverà a dicembre. Altre tre tranche da 9,3 miliardi complessivi saranno disponibili nel primo trimestre 2013. Il via libera formale all'esborso è però rinviato al 13 dicembre prossimo, quando la decisione sarà stata approvata dai parlamenti nazionali che lo prevedono (a partire dal Bundestag).

Le borse europee accolgono con favore l'accordo. Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,74% a 7.345,71 punti, il Cac 40 di Parigi sale dello 0,83% a 3.530,04 punti, l'Ftse Mib di Milano cresce dello 0,96% a 15.668,46 punti, l'Ftse 100 di Londra avanza dello 0,6% a 5.821,53 punti, l'Ibex di Madrid si issa dello 0,92% a 7.946,9 punti.

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti si restringe a 328 punti. Il rendimento è al 4,73%. In calo anche il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli, che si attesta a 418 punti per un tasso del 5,62%.

L'accordo permette di "rafforzare la fiducia nell'Europa e nella Grecia", ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi. moneta comune passa di mano per 1,2994 dollari, dopo aver toccato un massimo a quota 1,3009, e 106,90 yen. Dollaro/yen a 82,27.

Quarto rialzo di fila alla Borsa di Tokyo che, pur avendo aperto in calo dello 0,19%, ha poi invertito la tendenza sulla scia dell'accordo raggiunto in seno all'Eurozona per i nuovi aiuti alla Grecia. In chiusura l'indice Nikkei dei 225 titoli principali e' salito cosi' a quota 9.423,30 facendo registrare un guadagno di 34,36 punti par allo 0,37%. Bene oggi anche il Topix relativo all'intero listino, che a sua volta e' cresciuto di 2,10 punti pari allo 0,27% per attestarsi infine a quota 781,60.

Da Libero.it 27/11/2012

Attached files




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.