Giorgio Pagano al secondo giorno di sciopero della fame e della sete per la lingua italiana.

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Dalla mezzanotte di sabato ho iniziato uno sciopero totale, della fame e della sete, perché non venga vietata la lingua italiana nel sistema d’istruzione italiano.
Martedì 11 marzo ci sarà la prima udienza del Ricorso al Consiglio di Stato n. 5151 del 2013 presentato dal Politecnico di Milano e avallato dal MIUR nella figura del Ministro protempore, perché sia lecito a quel politecnico vietare l’uso della lingua italiana in tutte le lauree magistrali.

Sessanta milioni di italiani in Italia. Ottanta milioni di italiani nel mondo, la maggiore diaspora dopo quella cinese – che, però, hanno una popolazione di oltre un miliardo e trecento milioni – e nessuno in politica, né a destra né a sinistra, ha sentito e sente il bisogno di denunciare la fine che si vuol fal fare al bene immateriale massimo e più prezioso di questi 140 milioni di persone: la lingua e la cultura italiana.

Politici ladri e corrotti che rubano i beni materiali del Paese e ora, rettori e docenti corrotti linguisticamente, che rubano agli italiani i loro beni immateriali.

La neo-ministro Stefania Giannini aveva persino firmato, lo scorso anno, una Lettera aperta dell’Accademia della Crusca e delle Associazioni/Società scientifiche di studiosi di Linguistica italiana e di Scienze del linguaggio indirizzata all’allora ministro Carrozza, contraria alla decisione del Politecnico di Milano ma, da giorni, ho tentato e sto tuttora tentando di convincere la neo-ministro a non avallare con la propria firma la nefandezza del politecnico meneghino: una vera e propria opera, oltre che di discriminazione linguistica di genocidio linguistico nell’istruzione.
L’auspicio è che questo mio sciopero totale della fame e della sete possa contribuire a salvare la lingua italiana nel nostro sistema d’istruzione.

Sono 184, al momento, le firme raccolte in calce all’Appello “No firma ministeriale ammazza-italiano” presente sul nostro sito www.eraonlus.org, oltre tre i Kg. persi finora  e, al mio sciopero di fame e sete, si sono aggiunti i nomi di Monia Chimienti (Vicetesoriera dell’ERA) per un solo giorno e, di solo fame fino a martedì 11 Andrea Fontana e Paola Birgit Giommoni di Sinistra d’Azione che ringrazio vivamente.

Dichiarazione del Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto




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