Giani: l’Italiano sia inserito tra le lingue ufficiali del Parlamento europeo.

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Brexit: Giani, legato di amicizia con Scozia

Comunicato n. 1012 del 27 giugno 2016

Il presidente del Consiglio annuncia che prenderà l’iniziativa in seno all’Ufficio di presidenza. Il presidente: “Italiano sia inserito tra le lingue ufficiali del Parlamento europeo”

Firenze – La Brexit ispira le prime reazioni anche in Consiglio regionale dove il presidente, Eugenio Giani, esprime due “spunti di riflessione” che diverranno, dice, un’iniziativa in seno all’Ufficio di presidenza e anche nei confronti della commissione per le relazioni internazionali del Consiglio e i rapporti con l’unione Europea, presieduta da Tommaso Fattori.

Il primo spunto riguarda dunque la lingua italiana e il fatto che è stata estromessa dalle lingue ufficiali del Parlamento europeo: “Siamo sempre stati poco allerta nella difesa ruolo che ha la nostra lingua, sia nel continente europeo sia nel mondo, dove l’italiano è al 5° posto come diffusione”. In questi giorni, nel pieno delle reazioni sollevate da referendum in Gran Bretagna, “nessuno ha difeso al nostra lingua”. Giani si dice “infastidito” da ciò e invita i nostri parlamentari europei a prendere un’iniziativa in tal senso: quando la lingua italiana si è trovata fuori dalle lingue del Parlamento, ricorda, nessuno l’ha difesa. “Ma la questione deve essere posta, integrando le lingue ufficiali del Parlamento europeo, visto il ruolo che svolge l’Italia e visto anche quanto ci viene chiesto per essere europeisti fino in fondo”.

Il secondo spunto si innesta sulla scia dei rapporti esistenti tra Italia e Scozia, richiamati sulla stampa locale per l’iniziativa dell’ex sindaco di Barga, Umberto Sereni, e su una riflessione che ha a cuore “un’Europa che nasca dai popoli e non solo dalla diplomazia”. Ecco quindi l’idea di rilanciare i rapporti con la Scozia, esistenti anche tra Firenze ed Edimburgo “fin dai tempi di La Pira”, e che hanno conosciuto iniziative e appuntamenti che Giani ricorda da quando era assessore alle relazioni internazionali di Firenze. “Lancio l’idea di un legato di amicizia tra Toscana e Scozia, che da sempre hanno questo rapporto e che asseconda spinte che, in futuro, possono far trovare alla Scozia la strada per riunirsi all’Europa”. 




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