Genocidio linguistico italiano nelle università: Gigi Proietti dice la sua stanotte a Radio Radicale, durante la rubrica “Italianiadi.it”

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Genocidio linguistico italiano nelle università: Gigi Proietti dice la sua stanotte a Radio Radicale, durante la rubrica “Italianiadi.it”
Nota di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto

Lo stato di diritto nel nostro paese non solo non è mai stato in vigore per poter parlare di vera democrazia, esso è bensì sempre più offeso, allontanato, mistificato. Uno degli esempi più lampanti lo troviamo senz’altro nel ruolo giocato dall’informazione. Noi italiani oggi non godiamo più di alcun diritto ad essere informati dei fatti, ma un altro non-diritto ci viene imposto, quello alla disinformazione, all’inculcamento forzato di una realtà deformata che altera i veri equilibri esistenti e fa credere a tutti che la malattia è la cura.
In questo certi collaborazionisti con l’occupante americano ed esponenti di oligarchie europee fanno peggio di un regime autoritario, perché la propaganda di regime ci dice che è un bene distruggere la nostra lingua per abbracciare entusiasticamente quella dell’occupante americano, l’inglese. Questa è l’inevitabile conclusione da trarre dopo che, da oltre un anno, ancora pochissimi italiani hanno avuto notizia che un’università pubblica come il Politecnico di Milano vuole con ogni mezzo cancellare totalmente l’alta formazione in lingua italiana per farla solo in inglese.
Dario Fo, Nichetti, Camilleri, Gigi Proietti, insieme a tanti altri sono stati informati per la prima volta da noi. L’ultimo in ordine di tempo Gigi Proietti, da me intervistato pochi giorni fa per “Italianiadi.it” la rubrica dell’ERA su Radio Radicale, non ne sapeva nulla e lo dice chiaramente nell’intervista:
“Io questo non lo sapevo nemmeno, lo sento adesso, non ero stato informato. Mi sembra assurdo. Mi sembra assurdo, io manterrei assolutamente la nostra lingua nazionale, come del resto mantenere vivaci assolutamente i dialetti… Mah, non capisco la finalità di questa cosa qua. Dovremmo poi parlare in inglese nella vita? Non ho capito, che significa? All’improvviso, che ne so, a Tormarancio, devono parlare in inglese? Ma perché?”
L’occultamento dell’occupazione linguistica inglese del nostro sistema scolastico e la distorsione della verità lavora giorno e notte senza freno. I pochi che hanno, per qualche secondo, sentito parlare della cosa hanno avuto accesso solo alle parole del Ministro dell’Istruzione Carrozza, che ha difeso i vertici accademici milanesi con giustificazioni ridicole e che un ministro della Repubblica dovrebbe vergognarsi anche solo di pensare perché traditrici del giuramento fatto di lealtà all’Italia.
Tutto questo mentre gli insediamenti militari americani in Italia dal 1977 ad oggi, nonostante il crollo del regime sovietico dal 1987, sono quasi raddoppiati e portati da 60 a 100. Altro che esercito europeo!




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