Francia: giro di vite sulle politiche linguistiche, allo studio una Toubon 2

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La Camera dei Deputati in Francia sta lavorando ad un progetto di legge che integra ed aggiorna la Legge Toubon, adottata dal parlamento francese nel 1994 per promuovere e difendere la lingua nazionale.

Il nuovo testo di legge, già adottato dal Senato nel 2005, e presentato dal Senatore Marini dell'UMP, si configura come una vera e propria barricata legale contro quello che in Francia è definito ormai da tempo il 'caterpillar' inglese.

La legge Marini modifica oltre alla legge Toubon, il codice del commercio, quello del lavoro ed i regolamenti parlamentari.

In particolare queste le principali novità:

– viene esteso agli strumenti informatici ed alla rete internet, in particolare per i siti commerciali, l'obbligo di uso del francese già previsto nel 1994 per radio e televisione

– le insegne dei negozi cosi come le denominazioni commerciali devono essere in francese o tradotte anche in francese (ed avere, per le insegne o le scritte sul davanti dei negozi, la stessa dimenzione di quelle in lingua straniera) pena la non registrazione delle attività commerciali

– sindacati e associazioni di consumatori sono investiti di potere di controllo quasi analogo a quello della polizia giudiziaria per l'applicazione della legge Toubon nelle aziende

– gli Amministratori Delegati di tutte le imprese francesi devono obbligatoriamente presentare ogni anno un Rapporto scritto al Consiglio d'Amministrazione, che deve rispondere con un parere anch'esso scritto, sull'uso della lingua francese e l'applicazione della legge Toubon nell'Azienda

– Camera e Senato devono costituire una delegazione parlamentare alla lingua francese che ha il compito di vigilare sulla politica linguistica del Governo, d'informarne il proprio ramo del parlamento e l'opinione pubblica. Le delegazioni inoltre possono emettere pareri e rapporti su tutte le leggi che coinvolgono aspetti relativi all'uso della lingua francese. Infine redigono ogni anno un Rapporto sulle proprie attività dove proporre miglioramneti della legislazione relativa alle politiche linguistiche.

Insomma, stanchi e consapevoli del fallimento della legge Toubon i politici francesi si apprestano ad un ulteriore giro di vite contro l'anglobalizazzione. La legge Marini, se approvata, sarà cioè come la legge Toubon.

Ma molto più cattiva.
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1 Commenti

Lapo Orlandi
Lapo Orlandi

<DIV id=RTEmultiCSSID >La Camera dei Deputati in Francia sta lavorando ad un progetto di legge che integra ed aggiorna la Legge Toubon, adottata dal parlamento francese nel 1994 per promuovere e difendere la lingua nazionale.<BR><BR>Il nuovo testo di legge, già adottato dal Senato nel 2005, e presentato dal Senatore Marini dell'UMP, si configura come una vera e propria barricata legale contro quello che in Francia è definito ormai da tempo il 'caterpillar' inglese.<BR><BR>La legge Marini modifica oltre alla legge Toubon, il codice del commercio, quello del lavoro ed i regolamenti parlamentari.<BR><BR>In particolare queste le principali novità:<BR><BR>- viene esteso agli strumenti informatici ed alla rete internet, in particolare per i siti commerciali, l'obbligo di uso del francese già previsto nel 1994 per radio e televisione<BR><BR>- le insegne dei negozi cosi come le denominazioni commerciali devono essere in francese o tradotte anche in francese (ed avere, per le insegne o le scritte sul davanti dei negozi, la stessa dimenzione di quelle in lingua straniera) pena la non registrazione delle attività commerciali<BR><BR>- sindacati e associazioni di consumatori sono investiti di potere di controllo quasi analogo a quello della polizia giudiziaria per l'applicazione della legge Toubon nelle aziende<BR><BR>- gli Amministratori Delegati di tutte le imprese francesi devono obbligatoriamente presentare ogni anno un Rapporto scritto al Consiglio d'Amministrazione, che deve rispondere con un parere anch'esso scritto, sull'uso della lingua francese e l'applicazione della legge Toubon nell'Azienda<BR><BR>- Camera e Senato devono costituire una delegazione parlamentare alla lingua francese che ha il compito di vigilare sulla politica linguistica del Governo, d'informarne il proprio ramo del parlamento e l'opinione pubblica. Le delegazioni inoltre possono emettere pareri e rapporti su tutte le leggi che coinvolgono aspetti relativi all'uso della lingua francese. Infine redigono ogni anno un Rapporto sulle proprie attività dove proporre miglioramneti della legislazione relativa alle politiche linguistiche.<BR><BR>Insomma, stanchi e consapevoli del fallimento della legge Toubon i politici francesi si apprestano ad un ulteriore giro di vite contro l'anglobalizazzione. La legge Marini, se approvata, sarà cioè come la legge Toubon.<BR><BR>Ma molto più cattiva.</DIV>[addsig]

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