‘Forza Antonio’ in tutte le lingue del mondo

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Dal Barese al giapponese, al cileno

‘Forza Cassano’ in tutte le lingue del mondo

di ANTONINO PALUMBO

Forza Cassano, in tutte le lingue del mondo. Da Youtube a Facebook, i fan del “Pibe de Bari”, del “Cappellaio matto”, del “Crazy boy”, di “Peter pan” – solo per citare alcuni degli appellativi – si sono mossi in centinaia, anzi in migliaia per augurargli un pronto ritorno in campo, ma soprattutto la totale guarigione e il ritorno a una vita serena. Baresi e milanisti doc, ma anche interisti, juventini, (tanti) romanisti e anche un leccese, che con affetto augura ad Antonio di rivederlo presto in campo, come campione da fischiare nell’ambito della sana rivalità sportiva. C’è chi ha realizzato una “video-medicina” per Cassano, con le sue giocate e le sue cassanate, e chi ha creato pagine Facebook ad hoc: “Guarisci presto Cassano” ha già centinaia di fan e otto tentativi di imitazione. Dagli Appennini alle Ande (“Desde Colombia… Forza Antonio”, “Recuperate Antonio, un saluto muy grande desde Cile” e “Fuerza genio desde Perù” ) fino al mar Egeo: un fan greco gli augura semplicemente “Perastika antonio, paiktara!” ovvero un pronto recupero calcistico, un altro gli scrive “Καλη αναρωση, τρελε” ossia “guarisci presto, matto”. Il “Ce la farai” tedesco fa coppia con il “Riprenditi presto” austriaco e conduce più a Est, fino in Georgia: quello che sembra a prima vista un ghirigoro, vuol dire in realtà “Dio è con te, ti auguro salute e tanti gol”. L’affetto per Cassano arriva fino in Palestina, in India e in estremo Oriente. Cosa farà Tonino appena uscito dall’ospedale? I suoi amici e fan non hanno dubbi: dovrà rimettersi in forze. Come? A tavola. Un paio di utenti Facebook gli suggeriscono le orecchiette alle cime di rapa fatte dalla mamma, un altro lo aspetta per un “panuozzo”, un altro ancora un bel piatto di riso, patate e cozze. Persino i cuochi d’Italia hanno scritto sulla pagina ufficiale di Antonio Cassano. Che, oltre alle delizie della tavola, potrà gustarsi l’amore dei suoi tifosi e il rispetto degli avversari. I tifosi storicamente ostici hanno in alcuni casi deposto le armi: dal leccese al tarantino al napoletano, molti hanno fatto sentire la loro vicinanza a Cassano, usando magari lo sciroppo dell’ironia. I messaggi più belli, però sono quelli in dialetto. Quelli della sua Bari che, maledicendo in maniera colorita l’imprevisto, quasi rimproverano al campione questo suo spiacevole “cassanata”. "Ripigliati", "Non mollare", "Dai che sei forte", il quasi evangelico "Alzati e vai giocare a pallone", "Cosa combini?", "Pure con i medici ti devi mettere a scherzare", "Il calcio senza te non è nulla", "Sei un fenomeno", "Datti una mossa" e il profondo “Pur contr a vit a veng tu”: insomma, dopo le magie in campo, vinci pure la partita della vita.
(Da Repubblica.it, 2/11/2011).




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