Fmi taglia stime sull’Italia: emergenza lavoro E sprona l’Ue: Intervenga e segua linee Bce

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Il Pil italiano tagliato: -0,7% nel 2013. E il tasso di disoccupazione salirà al livello allarmante dell'11%. La soluzione è l'unione bancaria europea

Il Pil italiano registrerà un calo del 2,3% e dello 0,7% rispettivamente nel 2012 e nel 2013. Lo prevede il Fmi nell'outlook di fine anno. Rispetto alle ultime stime di luglio del Fondo la crescita è stata tagliata dello 0,4%. La nota di aggiornamento del Def fatta dal Tesoro prevede un calo del 2,4% quest'anno e dello 0,2% nel 2013. La bassa crescita si traduce anche in un allarme disoccupazione con il tasso destinato a impennarsi fino all'11,1%.
"Spagna e Italia devono proseguire con i piani di risanamento di bilancio, di ristabilimento della competitivita' e della crescita". Lo chiede Olivier Blanchard, capo economista del Fmi aggiungendo che "la ricapitalizzazione delle banche non deve pesare sul debito" dei due paesi che devono essere "in grado di finanziarsi a tassi ragionevoli".

Bene solo la riforma delle pensioni
Il miglior sistema ''nell'arco dei prossimi 20 anni sullo sviluppo della spesa pensionistica e dell'healthcare'' è dell'Italia: lo afferma Carlo Cottarelli, a capo del dipartimento sugli Affari fiscali dell'Fmi, a difesa delle misure approvate dal governo Monti sulla sostenibilita' di medio termine.

Giovani senza occupazione: è inaccettabile
L'allarme lavoro, proseguono gli economisti, riguarda il complesso delle economie avanzate e più del 10% della forza lavoro resterà disoccupata nel 2013 in Europa mentre il rapporto in Grecia e Spagna sale appunto a uno su quattro. Più in generale, osserva il Fondo monetario, almeno la metà dei giovani sono senza lavoro nei paesi periferici dell'Eurozona. Il livello di disoccupazione resta "inaccettabile" osserva l'istituto di Washington.

Fmi sprona Eurozona: "Ora deve intervenire"
La ripresa resta debole e si è "ulteriormente deteriorata". Lo afferma il Fmi aggiungendo che rischi al ribasso sono più elevati rispetto alle ultime stime del Fondo. Nonostante le politiche adottate, viene sottolineato, "la crisi dell'eurozona si è approfondita e nuovi interventi si rendono necessari" per evitare ulteriori effetti negativi. Se l'Eurozona applicherà le azioni individuate dalla Bce per ridare credibilità ai mercati, ammonisce per esempio il Fondo monetario internazionale, lo spread dei paesi periferici euro potrebbe scendere di circa 200 punti nel 2013 secondo uno dei possibili scenario studiati dall'istituto di Washington. Per realizzare questo obiettivo occorre quindi un'unione bancaria, una garanzia comune sui depositi bancari e una ancora maggiore integrazione delle politiche di bilancio.

S'infiamma anche l'inflazione
L'inflazione dell'Eurozona è prevista al 2,3% nel 2012, poco sopra il target del 2% che persegue da sempre la Bce nell'adozione delle sue decisioni di politica monetaria e in calo all'1,6% nel 2013. In Italia l'indice dei prezzi al consumo dovrebbe attestarsi invece al 3% quest'anno e all'1,8% nel prossimo anno. Inflazione sotto il 2% l'anno prossimo è attesa anche in Germania, (1,9%), Francia (1%), Olanda, Belgio e Austria.

Tagliate le stime a livello mondiale
La ripresa globale "continua ma si è indebolita". E' la diagnosi del Fondo monetario internazionale che nel suo Rapporto economico mondiale di ottobre taglia le stime pubblicate nell'aggiornamento di luglio e riduce dello 0,2% al 3,3% le sue previsioni di incremento del Pil globale per quest'anno e dello 0,3% al 3,6% quelle per il prossimo. Nelle economie avanzate il Pil salirà dell'1,3% nel 2012 (con una revisione al ribasso dello 0,1%) e dell'1,5% (-0,3%) nel 2013. "Troppo poco", avverte il Fondo, "per intaccare in modo sostanziale il tasso di disoccupazione".

Tutti i numeri dell'economia mondiale

Pil Differenza da luglio
2012 2013 2012 2013
—————————————————————
MONDO +3,3 +3,6 -0,2 -0,3
Economie avanzate +1,3 +1,5 -0,1 -0,3
Stati Uniti +2,2 +2,1 +0,1 -0,1
Area Euro -0,4 +0,2 -0,1 -0,5
– Germania +0,9 +0,9 inv. -0,5
– Francia +0,1 +0,4 -0,2 -0,5
– Italia -2,3 -0,7 -0,4 -0,4
– Spagna -1,5 -1,3 -0,1 -0,7
Giappone +2,2 +1,2 -0,2 -0,3
Gran Bretagna -0,4 +1,1 -0,6 -0,3
Canada +1,9 +2,0 -0,2 -0,2
Mercati emergenti e Pvs +5,3 +5,6 -0,3 -0,2
– Russia +4,3 +4,3 -0,3 -0,1
– Cina +7,8 +8,2 -0,2 -0,2
– India +4,9 +6,0 -1,3 -0,6
– Brasile +1,5 +4,0 -1,0 -0,7
– Sud Africa +2,6 +3,0 inv. -0,3

(da http://www.tgcom24.mediaset.it, 9 ottobre 2012)




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