FIRMA per le Olimpiadi 2012 con la doppia bandiera nazionale ed europea!

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FIRMA per le Olimpiadi 2012 con la doppia bandiera nazionale ed europea!Costruiamo INSIEME la comune patria europea!

In occasione delle ultime Olimpiadi di Pechino, i Paesi membri dell’Unione europea, nel loro insieme, hanno totalizzato 276 medaglie contro le 109 dagli Stati Uniti, le 100 della Cina e le 72 della Russia; le medaglie d’oro vinte dai Paesi membri sono 85, contro le 51 cinesi, le 36 statunitensi e le 23 russe.Ossia quasi il triplo delle medaglie delle altre superpotenze. Ma cosa potrebbe essere per il mondo la voce europea nel suo insieme si vuole tenere nascosta, non chiara, confondendo nazione e nazionalismo.

FIRMA E FAI FIRMARE per chiedere al Comitato Olimpico nazionale che l’Italia:

1. si presenti con la bandiera nazionale e con quella europea.
2. si faccia promotrice, anche presso gli altri Comitati Olimpici nazionali dell’Unione, dell’adozione della doppia bandiera, nazionale e comunitaria.

QUI la Petizione in linea
QUI i moduli per la raccolta firme.




16 Commenti

E.R.A.
E.R.A.

Giorgio PAGANO: "La doppia bandiera, quella nazionale e quella europea, è questo farsene promotore in una situazione dove c'è un'Europa che comincia ad andare a due velocità. Non so se ha letto le ultime notizie rispetto al discorso del brevetto europeo dove sono state escluse l'italiano, lo spagnolo e cosi via, quindi recuperare quella che è la matrice principale dello sport ..all'interno di una idea di fratellanza, comunità e così via, nelle prossime olimpiadi del 2012. Quindi farsene promotore all'interno dei comitati olimpici nazionali europei, in modo tale che si arrivi a definire quella che è una cosa abbastanza grande, facendo il conteggio di tutte le medaglie olimpiche vinte, nei paesi membri dell'Unione europea, noi ne abbiamo vinte 276, da questo punto di vista noi non vogliamo cambiare nulla, non vogliamo sconvolgere assolutamente nulla, però che viaggi un'immagine positiva, di nuovo positiva, dell'Europa in un momento come questo dove si evince lo scontro interno tra Francia e Italia, ecco per questo mi sembrava molto opportuno".<br />
<br />
Giovanni PETRUCCI: "Voglio essere chiaro, io rappresento il CONI, ma io non è che posso decidere per conto del governo e per conto del CIO. Ci sono delle regole del CIO che dicono come tu puoi rappresentare il tuo paese attraverso la bandiera del tuo paese, per cui io non voglio essere il primo della classe. Sono argomenti che vanno al di là della mia volontà, c'è il Governo che mi vigila per cui io non è che posso prendere decisioni autonomamente, non posso per civiltà, per correttezza".<br />
<br />
Giorgio PAGANO: "Quindi dobbiamo mostrarti attraverso il governo e le azioni parlamentari"?<br />
<br />
Giovanni PETRUCCI: "Sono sceso giù, perché io rappresento per delega dello Stato lo sport italiano, non è che io posso decidere autonomamente, non è nelle mie facoltà".<br />
<br />
Giorgio PAGANO: "Ma neanche farsene promotore a livello personale"?<br />
<br />
Giovanni PETRUCCI: "Ma no, perché ci sono delle regole del CIO che se io non rispetto".<br />
<br />
Giorgio PAGANO: "Cioè una telefonata informale per dire noi avremmo quest’idea che ne pensate"<br />
<br />
Giovanni PETRUCCI: "Io oggi non voglio prendere impegni, perché gli impegni che prendo li rispetto, per educazione e civiltà. E' una cosa che avete fatto con tutta correttezza, mi avete scritto una lettera, per venire a conoscenza di questa cosa, e io per educazione sono sceso qui e vi dico che tutto quello che posso fare io e che se venissi informato da altri lo farei, ma non sono io che posso iniziare una cosa del genere".<br />
<br />
Giorgio PAGANO: "Quindi per forza sta al passaggio governativo e parlamentare".<br />
<br />
Giovanni PETRUCCI: "E si perché non è che io sia il padrone dello sport italiano, rappresento lo sport italiano ma su delega dello Stato e del governo".<br />
<br />
Giorgio PAGANO: "E un input positivo quanto meno dal presidente della Repubblica potrebbe essere utile"?<br />
<br />
Giovanni PETRUCCI: "Ma io quello che mi dice il presidente della Repubblica lo ascolto con grande interesse".<br />
<br />
Giorgio PAGANO: "No perché ultimamente si è molto richiamato ad un discorso sull'unitarietà dell'Europa, l'immagine dell'Europa eccetera".<br />
<br />
Giovanni PETRUCCI: "Si un conto è l'unitarietà dell'Europa, questo c'è. Un conto è il presidente del Coni che lo fa autonomamente, cosa che non è nelle mie facoltà".<br />
<br />
Giorgio PAGANO: "Va bene allora vediamo anche di sondare la parte governativa. Grazie".

E.R.A.
E.R.A.

Giovanni PETRUCCI: "Voglio essere chiaro, io rappresento il CONI, ma io non è che posso decidere per conto del governo e per conto del CIO. Ci sono delle regole del CIO che dicono come tu puoi rappresentare il tuo paese attraverso la bandiera del tuo paese, per cui io non voglio essere il primo della classe. Sono argomenti che vanno al di là della mia volontà, c'è il Governo che mi vigila per cui io non è che posso prendere decisioni autonomamente, non posso per civiltà, per correttezza".<br />
<br />
Si riporta di seguito il Principio di autonomia sportiva (Art. 4) contenuto nello Statuto del CONI:<br />
<br />
1. Il CONI svolge le proprie funzioni e i propri compiti con autonomia e indipendenza<br />
di giudizio e di valutazione, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del<br />
Comitato Olimpico Internazionale “CIO”.<br />
2. Il CONI, salvaguardando la sua autonomia da ingerenze di natura politica, religiosa<br />
ed economica, in conformità ai principi sanciti dalla Carta Olimpica, intrattiene<br />
rapporti di collaborazione con le organizzazioni internazionali, l’Unione Europea, le<br />
Regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali, e coopera con le<br />
Autorità pubbliche ai programmi di promozione e sostegno dello sport.<br />
3. Il CONI può presentare al Ministero per i beni e le attività culturali e, per il suo<br />
tramite, al Governo e al Parlamento, proposte e osservazioni in ordine alla disciplina<br />
legislativa in materia sportiva, tenendo anche conto dell’evoluzione dell’ordinamento<br />
europeo e di quello internazionale.

E.R.A.
E.R.A.

L'Associazione radicale Esperanto è stata protagonista della puntata "<strong>10 minuti di...</strong>", il programma di Rai Parlamento messo a disposizione del mondo dell'associazionismo e della cultura.<br />
La trasmissione è andata in onda martedì 26 aprile 2011 alle 9:00 su <strong>Rai Tre</strong>.<br />
<br />
Il video integrale della puntata <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YaRIFNBwbSI">http://www.youtube.com/watch?v=YaRIFNBwbSI</a><br />
<br />
<object width="325" height="250"><embed src="http://www.youtube.com/v/youtube" type="application/x-shockwave-flash" width="325" height="250"></embed></object>

E.R.A.
E.R.A.

Si è svolto questa mattina alle 11 a Palazzo Chigi l'incontro tra l'on. radicale <strong>Marco Beltrandi</strong> e il Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto <strong>Giorgio Pagano</strong> con il Sottosegretario allo Sport <strong>Rocco Crimi</strong>, in merito all'Ordine del Giorno 9/4059/1 affinché gli atleti italiani e dei Paesi membri dell'Unione, alle Olimpiadi 2012, gareggino con la <strong>doppia bandiera</strong>, nazionale ed europea.<br />
Il Sottosegretario ha riferito il parere positivo pervenuto dal CONI che ha sottolineato la competenza del CIO, Comitato Olimpico Internazionale. Beltrandi ha altresì chiarito che nel proprio OdG non di rappresentanza continentale si trattava, come sembrava emergere dalla nota sottosegretariale del 13 aprile, bensì della Unione europea.<br />
Crimi si è dunque impegnato sia a sollecitare il parere non ancora pervenuto degli altri ministeri competenti, Politiche Comunitarie e Affari Esteri e, nel contempo, a farsi promotore dell'iniziativa a nome del Governo presso i membri della rappresentanza italiana nel CIO e, in particolare, presso il Vicepresidente del CIO l'italiano

E.R.A.
E.R.A.

La proposta della doppia bandiera finalmente verrà presentata al Parlamento Europeo. <br />
Purtroppo non sarà merito dell'Italia, nonostante L'Associazione Radicale Esperanto porti avanti questa battaglia <strong>dal 2009</strong>. <br />
Sarà la Spagna con un documento intitolato “<strong>La dimensione europea nello sport</strong>” (documento in allegato) a farsi portavoce, presso il Parlamento Europeo, di questa "nostra" iniziativa.<br />
E' inevitabile intravedere della miopia da parte delle istituzioni italiane che non hanno appoggiato la nostra richiesta.
<fieldset class="gc-fieldset">
<legend> Attached files </legend> <a href="http://www.democrazialinguistica.it/forum/8658=19-proposta risoluzione doppia bandiera SANTIAGO FISAS.pdf" target="_blank" class="gc-files">proposta risoluzione doppia bandiera SANTIAGO FISAS.pdf</a> <span class="gc-filesize">(168.1 KB)</span> </fieldset>

E.R.A.
E.R.A.

[fimg=left]https://www.eraonlus.it/4/bandiera_eu_olimpiadi.jpg[/fimg][justify]<strong>UE, Beltrandi e Pagano (Radicali): La Spagna presenta la nostra stessa mozione, miopia del governo italiano</strong><br />
<br />
<em>Dichiarazione di Marco Beltrandi e Giorgio Pagano</em><br />
<br />
"La Spagna presenta la nostra stessa mozione per le Olimpiadi 2012, è una dimostrazione della miopia del governo italiano". Lo dichiarano l'on. Marco Beltrandi del Partito Radicale e Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione radicale "Esperanto".<br />
"Avevo presentato una mozione in Parlamento, su iniziativa dell'Associazione radicale 'Esperanto', affinché gli atleti europei gareggiassero per la doppia bandiera, nazionale ed europea, alle Olimpiadi 2012, che tra rinvii, dissensi e impegni presi (e mai mantenuti) è rimasta finora sulla carta. La settimana prossima la Spagna presenterà al Parlamento europeo una proposta identica: un'altra occasione di prestigio sfumata per il governo italiano, che si concentra solo sugli interessi del premier e sui capricci della Lega", aggiunge Beltrandi.<br />
"Avevamo chiesto anche l'adesione al vicepresidente italiano del Parlamento UE, Gianni Pittella: stiamo ancora aspettando una sua risposta. I Radicali si confermano l'unica area politica in Italia capace di dare una spinta all'innovazione, nel vuoto politico totale di questo Paese", commenta Pagano.[/justify]<br />
<br />
Roma, 11 luglio 2011

E.R.A.
E.R.A.

Comunicato della conferenza stampa di presentazione "Un'Italia per un'Europa da primato" di giovedì 4 giugno 2009.<br />
<br />
<a href="http://www.democrazialinguistica.it/100/forum/viewtopic.phpf=2&t=6068&p=8660&hilit=flavia+gallo#p8660">http://www.democrazialinguistica.it/100/forum/viewtopic.phpf=2&t=6068&p=8660&hilit=flavia+gallo#p8660</a>

G.Pellecchia
G.Pellecchia

<strong>Dichiarazione di Giorgio Pagano</strong><br />
<br />
"L'ERA ha proposto ai parlamentari europei emendamenti da presentare in merito alla proposta dello spagnolo Santiago FISAS, in discussione al Parlamento UE, di adottare la doppia bandiera, nazionale ed europea, alle manifestazioni sportive", ha dichiarato Giorgio Pagano, Segretario della Esperanto Radikala Asocio.<br />
<br />
"Domani scade il termine per la presentazione degli emendamenti alla proposta di legge spagnola. Come Associazione Radicale Esperanto abbiamo inviato i nostri emendamenti ai parlamentari che hanno firmato la nostra petizione affinché i paesi europei gareggino con la doppia bandiera già alle Olimpiadi 2012", ha aggiunto Pagano.<br />
<br />
"Per bruciare alcune tappe avevamo contattato il vicepresidente italiano del CIO che, inspiegabilmente, non si era manifestato molto favorevole alla nostra proposta. Più entusiasmo da parte degli europarlamentari italiani dopo la presentazione della legge da parte della Spagna: ci aspettiamo che ora presentino gli emendamenti che abbiamo loro proposto e che sostengano con vigore un'idea di Europa unita nella diversità anche nello sport. Dobbiamo credere nel popolo degli europei e, finora, le opportunità di far emergere il vigore di questo mezzo miliardo di eurocittadini le stesse istituzioni europee le hanno tralasciate, dimostrando di non credere in loro", ha concluso il Segretario dell'E.R.A.<br />
<br />
<br />
Roma, 5 settembre 2011

Paolo
Paolo

La doppia bandiera alle Olimpiadi e Paralimpiadi nella sfilata della Cerimonia di apertura non potendo avere una rappresentativa unica, la bandiera della Unione Europea cucita sulle divise sportive di tutte le nazionali degli stati membri UE e anche delle squadre che partecipano a tutte le competizioni internazionali.<br />
<br />
I Giochi del Mediterraneo del 2013 potrebbero essere la prima manifestazione che vede la presenza di una rappresentativa unica per l'Unione Europea portando atleti di paesi che separati non possono partecipare in quanto non si affacciano sul mediterraneo ma con la rappresentativa della Unione Europea formando un solo paese avrebbero diritto a partecipare. La manifestazione otterrebbe maggior seguito e le gesta atletiche sarebbero di maggior rilievo.<br />
<br />
Sarebbe bello che alle federazioni membro dei Giochi del Mediterraneo venisse ammessa la federazione sportiva della Unione Europea.<br />
Che i Comitati Olimpici nazionali si riuniscano per formare un Comitato dell'Unione Europea competente per le manifestazioni in cui può partecipare la rappresentativa dell'Unione Europea mentre per le altre manifestazioni ci sia sempre la bandiera sulle divise.

E.R.A.
E.R.A.

<strong>Emendamento 329<br />
Emma McClarkin</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26<br />
<em>Proposta di risoluzione </em><br />
<strong><em>[i]26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;</em>[/i]</strong><br />
<em>Emendamento</em><br />
<strong>soppresso</strong><br />
<br />
<strong>Emendamento 330<br />
Paul Nuttall</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26<br />
<em>Proposta di risoluzione </em><br />
<strong>26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;</strong><br />
<em>Emendamento</em><br />
<strong>soppresso</strong><br />
<br />
<strong>Emendamento 331<br />
Sari Essayah</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26<br />
<em>Proposta di risoluzione </em><br />
<strong>26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;</strong><br />
<em>Emendamento</em><br />
<strong>soppresso</strong><br />
<br />
<strong>Emendamento 332<br />
Sampo Terho, Hannu Takkula</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26<br />
<em>Proposta di risoluzione</em> <br />
26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione <strong>e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;</strong><br />
<em>Emendamento</em><br />
26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive <strong>internazionali</strong> organizzate sul territorio dell'Unione;<br />
<br />
<strong>Emendamento 333<br />
Santiago Fisas Ayxela, Marco Scurria, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26<br />
<em>Proposta di risoluzione</em> <br />
26. <strong>propone </strong>che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che <strong>venga </strong>riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;<br />
<em>Emendamento</em><br />
26. <strong>suggerisce </strong>che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce <strong>alle federazioni sportive europee di<br />
considerare l'idea</strong> che <strong>la bandiera europea sia</strong> riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;<br />
<br />
<strong>Emendamento 334<br />
Morten Løkkegaard</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26<br />
<em>Proposta di risoluzione</em> <br />
26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti <br />
degli Stati membri;<br />
<em>Emendamento</em><br />
26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri<strong>, sottolineando che si dovrebbe trattare di un'iniziativa su base esclusivamente volontaria e che spetta agli Stati membri e alle organizzazioni sportive decidere se ricorrere a tale<br />
opzione;</strong><br />
<strong><br />
Emendamento 335<br />
Marco Scurria, Santiago Fisas Ayxela, Silvia Costa</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26<br />
<em>Proposta di risoluzione</em><br />
26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;<br />
<em>Emendamento</em><br />
26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione <strong>ed anche al di fuori</strong> e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;<br />
<br />
<strong>Emendamento 336<br />
Cătălin Sorin Ivan, Santiago Fisas Ayxela</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26<br />
<em>Proposta di risoluzione</em><br />
26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;<em><br />
Emendamento</em><br />
26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell'Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri, <strong>accanto alla bandiera nazionale</strong>;<br />
<strong><br />
Emendamento 337<br />
Heinz K. Becker</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26 bis (nuovo)<br />
<em>Emendamento<br />
</em><strong>26 bis. incoraggia la partecipazione di squadre europee multilaterali a eventi internazionali secondo l'esempio dei giochi olimpici invernali della gioventù nel 2012 a Innsbruck/Seefeld;</strong><br />
<br />
<strong>Emendamento 338<br />
Emma McClarkin</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26 bis (nuovo)<br />
<em>Emendamento</em><br />
<strong>26 bis. pone l'accento sulla risposta della Commissione alle problematiche connesse alla proposta di mettere la bandiera dell'Unione sulle maglie degli atleti; sostiene con vigore il punto di vista secondo cui la responsabilità dello sport spetta esclusivamente alle autorità nazionali e alle organizzazioni sportive;</strong><br />
<strong><br />
Emendamento 339<br />
Emma McClarkin</strong><br />
Proposta di risoluzione Paragrafo 26 ter (nuovo)<br />
<em>Emendamento</em><br />
<strong>26 ter. afferma che le squadre sportive nazionali svolgono un ruolo fondamentale nel forgiare l'identità individuale, l'orgoglio nazionale e la diversità culturale, oltre a infondere valori come la competitività, la lealtà, l'onore e il rispetto; si oppone con vigore al tentativo di modificare le modalità con cui le squadre nazionali scelgono di essere rappresentate e all'artificiosa imposizione di un'identità europea a livello degli Stati membri;</strong>

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