Firenze: “Italiano lingua viva”. Firenze: inaugurata la cattedra Unesco all’Università di Firenze, lezioni solo in inglese.

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Rischio idrogeologico, inaugurata la cattedra Unesco all’Università di Firenze.

Lezioni solo in inglese: studenti magistrali e dottorandi potranno partecipare ad azioni sul campo.

di Andrea Bulleri.

Formare nuovi esperti in grado di prevenire frane, smottamenti e alluvioni, o quantomeno di limitarne i danni. È questo lo scopo della nuova cattedra Unesco in “Prevenzione e gestione sostenibile del rischio idrogeologico” tenuta a battesimo oggi dall’Università degli Studi di Firenze. Il corso partirà nel prossimo anno accademico e sarà tenuto dal professor Paolo Canuti, ordinario di geologia applicata ed ex presidente del Consorzio internazionale sulle frane.

Le lezioni, solo in inglese, saranno rivolte a studenti magistrali e dottorandi: oltre a ricevere nozioni teoriche, i ragazzi saranno coinvolti nella progettazione di strumenti per prevenire e monitorare il rischio di frane. E potranno prendere parte ad azioni sul campo, insieme a un team interdisciplinare di geologi e ingegneri ambientali formato, tra gli altri, dai docenti Nicola Casagli, Claudio Margottini e Fabio Castelli.

L’idea di proporre all’Unesco il patrocinio del corso è nata da loro. Da anni infatti, il professor Casagli coordina un gruppo di ricercatori dei dipartimenti di Scienze della terra e Ingegneria civile e ambientale, che più volte è intervenuto nei Paesi in via di sviluppo per proteggere i beni culturali patrimonio dell’umanità minacciati dal rischio idrogeologico: Afghanistan, Giordania, Bolivia, Egitto e anche Perù, dove gli esperti hanno lavorato al sito di Machu Pichu. “Finora abbiamo sempre lavorato come singoli – spiega Casagli – ma grazie alla convenzione con l’Unesco potremo intervenire in una cornice istituzionale, coinvolgendo anche gli studenti. E – aggiunge – sarà più facile ottenere finanziamenti per borse di studio”.

La nuova cattedra, prima di questo genere in Italia, si aggiunge alle oltre 700 che l’Unesco promuove in tutto il mondo, come riconoscimento per quei corsi collegati alla tutela dei beni culturali, alla promozione delle differenze culturali e dello sviluppo sostenibile.

Il progetto è sostenuto anche da Protezione civile, Ispra e struttura di missione Italiasicura di Palazzo Chigi. La sede del corso potrebbe essere la villa medicea di Pratolino.
(Da firenze.repubblica.it, 27/10/2016).

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