Fioroni, stop a maestre madrelingua alle elementari

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Fioroni, stop a maestre madrelingua alle elementari
Martedì in commissione ARS DDL su diritto allo studio

Sottolinea il Quaderno bianco: “Un ruolo importante sara’ svolto dal riordino dell’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione) che dovra’ accogliere le varie valutazione compiuti con diversi test in tutte le scuole di ordine e grado”. In particolare, i test verrano compiuti in seconda e quinta elementare in prima e terza media, in seconda e quinta superiore. I dati potranno fornire le materie dove gli studenti sono piu’ carenti ma in particolare le aree del paese dove il sistema scolastico non funziona. Si dara’ quindi alle scuole un elemento conoscitivo. Fino ad oggi questi test di valutazione sono stati compiuti a livello sperimentale mentre adesso entreranno a pieno regime.
Un altro problema emerso e’ il divario esistente tra il sistema scolastico del nord rispetto a quello del centro-sud. Dallo studio emerge che nel centro e nel Mezzogiorno si manifestano, oltre che problemi di carenza, infrastrutture e attrezzature, anche problemi nazionali di organizzazione e funzionamento della scuola. Per il sud sarebbe opportuno un’azione di governo con obiettivi a medio e lungo termine per rafforzare il rapporto di fiducia tra stato e insegnanti.
Altro problema preso in considerazione dal ‘Quaderno bianco’ e’ quello degli organici. Il ministro Fioroni ha annunciato che entro cinque anni saranno integrati nella scuola tutti i precari, oltre ai 150mila gia’ previsti. In sostanza entro l’anno scolastico 2011-2012 si dovrebbero reclutare tra i 70 e i 90mila nuovi insegnanti. Il progetto e’ di rinnovare nel giro di quindici anni tra il 34 e il 44 % del corpo docente. Nel primo anno di legislatura di questo governo si e’ puntato ad un ripristino di un sistema di apprendimento con l’innalzamento dell’obbligo di istruzione a 16 anni e la riorganizzazione degli istituti tecnici e professionali. Il quaderno bianco sulla scuola e’ stato paragonato dal ministro della Pubblica istruzione Fioroni al film 2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick: “Questo libro lo chiamerei 2030 Odissea nella scuola – ha detto il ministro – credo che lo sforzo sia quello di riuscire a far competere la nostra scuola con quella europea e aumentare la conoscenza dei nostri ragazzi. I dati Ocse dimostrano che c’e’ una distanza dell’Italia dagli altri paesi. Credo che la scuola debba dare ai nostri ragazzi le radici per poter volare. Negli ultimi cinque anni abbiamo incrementato del 5% la spesa per la scuola”.
Per uscire dall’emergenza un’altra ricetta proposta e’ quella della riduzione a 33 ore settimanali dell’orario degli istituti tecnici e professionali, gia’ anticipata dalla riduzione da 40 a 36 ore e l’eliminazione dei docenti di lingua inglese nella scuola primaria per mezzo di un piano di formazione.
Altro problema centrale per il ministro della Pubblica istruzione e’ ‘l’appropriatezza della spesa’ del sistema scolastico che sia uniforme su tutto il territorio. “Programmare l’allocamento delle risorse per evitare che gli sprechi o i lussi di pochi – ha concluso il ministro Fioroni – danneggino i diritti di tutti”
24 settembre 2007 – AGI

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