Fine dei monopoli. Scambi commerciali, no al dollaro di Cina e Giappone. Scambi culturali, no all’inglese dell’Europa.

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Fine dei monopoli. Scambi commerciali, no al dollaro di Cina e Giappone. Scambi culturali, no all’inglese dell’Europa.
Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

«Come radicali abbiamo sempre malvisto tutti i monopoli. Per questo guardiamo positivamente a Cina e Giappone che hanno deciso d’abbandonare il dollaro per i loro scambi commerciali e finanziari. Ma ora si deve anche abbandonare l’inglese per gli scambi culturali.
Non è più possibile assicurare il vivere di rendita al mondo angloamericano: dollari venduti al mondo il cui costo reale è quello di carta, inchiostro e tipografia; lingua il cui costo reale è nullo dato ch’è la loro linguamadre».
«L’Europa – ha continuato Pagano – è, invece, sempre più assoggettata al predominio dell’inglese e sotto attacco economico per avere con l’Euro iniziato ad erodere il monopolio mondiale del dollaro».
«I patrioti europei devono battersi per l’indipendenza dall’inglese come lingua per gli scambi, così com’è stato fatto sul fronte economico, introducendo l’Euro, unica moneta sovranazionale del mondo, la quale, non a caso, viene ora attaccata dai mercati e dai poteri angloamericani per screditarne il valore e l’importanza crescente a livello internazionale. Solo uscendo dal solco già tracciato dell’inglese, che discrimina tutti i non madrelingua in ogni ambito, economico, culturale e lavorativo, e introducendo l’Esperanto come lingua federale europea, sarà possibile avere un’Europa artefice del proprio destino» ha concluso il Segretario dell’ERA.




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