Festa della Repubblica. L’ERA la festeggia con le Italianiadi per salvare la lingua italiana.

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Festa della Repubblica. L’ERA la festeggia con le Italianiadi per salvare la lingua italiana.

Sarà davvero una festa della Repubblica multicolore quella di Domenica 2 Giugno con diverse organizzazioni pacifiste e nonviolente impegnate anche nel Servizio Civile.
In tutto questo l’Associazione Radicale Esperanto attuerà una strategia di più ampio respiro e che si appresta a dire una parola nuova (è il caso di dirlo!) sullo stato comatoso del nostro paese e sulla via per curarlo.
Tutto questo attraverso il lancio del Premio “Italianiadi”, in collaborazione con la Società Dante Alighieri. Una campagna sociale contro il crescente degrado comunicativo che, se non sarà arrestato, giungerà a configurarsi come un vero e proprio linguicidio, cui è esposta la lingua italiana.
Si stima che nell’ultimo anno le parole inglesi entrate forzatamente nel lessico degli italiani siano aumentate del 342%, mentre solo il 20% della popolazione avrebbe le competenze minime per risolvere, con l’uso appropriato dell’italiano, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana. In questo contesto, istruzione superiore ed università non stanno certo meglio: è di pochissimi giorni fa infatti, per limitarci ad un solo esempio, la notizia che solo l’azione del Tar della
Regione Lombardia ha potuto fermare i vertici del Politecnico di Milano (università pubblica) e la delibera del senato
Accademico con il quale dal 2014 nessun corso specialistico o magistrale sarebbe più stato erogato in lingua italiana, ma solo in inglese.
Questo ambizioso progetto che si potrà seguire giornalmente a partire dal 2 giugno sul sito http://www.italianiadi.it , si protrarrà fino a Settembre, e non dovrebbe essere interpretato come “olimpiadi dell’italiano”, che già esistono, ma dovrebbe richiamare la parola “Iliade”, nel senso di un ritorno dell’Italia a sé stessa, alla sua storia, alla sua cultura e al rispetto di sé. Il plurale dovrebbe invece ammonire i cittadini che questo processo ci interessa tutti, perché insieme vinceremo o periremo, e inoltre le modalità e gli obiettivi per attuare la nostra rinascita, che partono da una nuova consapevolezza linguistica, ma sono plurimi e riguardano un risveglio della cultura, sia umanistica sia tecnica, una nuova politica seria e ambiziosa nella politica europea e mondiale, un nuovo benessere e nuove opportunità di crescita per noi cittadini.




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