Eutanasia,si muova l’Europa

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«Eutanasia, si muova l’Europa»

Contro la «dolce morte»ai bambini, un appello firmato da molti bioeticisti ĉiede ĉe le istituzioni Ue facciano rispettare i diritti dell’uomo .


L’Europa si mobiliti contro l’eutanasia ai bambini. É il richiamo che la federazione internazionale dei centri e istituti di bioetica di ispirazione personalista. Fibip
ha lanciato ieri sulla scorta della decisione adottata nelle scorse settimane in Olanda di autorizzazione l’estensione ai minori di 12 anni della legge approvata nel 2002 che regolamenta il ricorso alla «dolce morte». Il documento, firmato per il consiglio direttivo della Fibip dai bioetici Maria Luisa di Pietro, Gonzalo Miranda, Elio Sgreccia e Patricio Ventura-Juncà, esprime un «giudizionegativoe assoluto sulle ultime estensioni della legalizzazione dell’eutanasia in Olanda consentita anche per i bambini e neonati con la connivenza di medici clinici e rappresentanti della giustizia». Infatti il Parlamento olandese fu il primo al mondo, seguito da quello Belga, a a legiferare per consentire ai suoi cittadini di scegliere, se affetti da malattia inguaribile, di essere aiutati a morire. Ma il limite di età era il 12 anni e con l’autorizzazione dei genitori fino ai 16. A fine agosto invece la magistratura olandese ha autorizzato una clinica di Groningen a effettuare l’eutanasia anche ai minori di 12 anni, seguendo un rigido protocollo. Il giudizio sulla legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito, scrivono i bioetici della Fibip, era già negativo «perchè la vita di ogni uomo non è possibile ai fini della sua soppressione da parte di chichessia». Ma nella estensione a bambini e neonati, «ove non è possibile il consenso, si tratta di un aggravio inconcepibile-sottolinea la Fibip-tenendo conto di quanto è prescritto persino nei codici di semplice di semplice sperimentazione di un farmaco non finalizzato alla salute dello stesso soggetto minore». «Non è soltando il senso religioso, e in specie quello cristiano, che porta a denunciare-continua il documento- questo aggravamento della negatività della legge, ma sono la stessa ragione naturale e il senso di umanità a chiedere un ripensamento su un tale pervrtimento delle norme civili e sanitarie».
Infine,i biotecisti lanciano un appello:”Pensiamo che l’Europa nei suoi organi istituzionali sia legittimata a intervenire per impedire una tale interpretazione dello spirito e della lettera dei diritti dell’uomo sanciti nella “Convenzione sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali”.(Patto di Roma,art.2)dando confortp così al senso di civiltà che ha alimentato la progressiva unità del Continente”.
La Fibip,che ha tenuto nello scorso giugno il suo secondo congresso,ha sede a Roma,presso il Centro di Bioetica dell’Università Cattolica,e comprende 33 centri e istituti operanti in diversi Paesi: Italia,Argentina,Belgio,Messico,Portogallo,Cile,Spagna,Cuba,Stati Uniti,Gran Bretagna,Svizzera,Ucraina,Bolivia.

AVVENIRE p.20
Di Enrico Negretti

Questo messaggio è stato modificato da: Carlotta.Caporilli, 16 Set 2004 – 14:01 [addsig]




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