Europei di calcio e italiano

Posted on in Politica e lingue 5 vedi

Portogallo, c’è un italiano che vince

di Rossella Martina

Provate a guardali da un altro punto di vista. Calcisticamente parlando gli Europei sono stati, per Italia, una delusione colossale, d’accordo, ma invece di lamentarsi e inveire perché non scegliere di sottolineare l’indiscussa vittoria dell’Italia linguistica? Si dirà: ma erano e sono Campionati di calcio. Vero, però la supremazia dell’italiano non deve essere sottaciuta. E’ una gioia che si può provare solo nei ristretti camerini della lirica e che diventa motivo di orgoglio nazional-popolare quando viene trasferita su maxischermo e nello spogliatoio di una qualsiasi squadra di calcio. Il mondo del pallone parla italiano: lo avevamo visto ai Mondiali e la conferma è arrivata anche dall’Europa e dalle sue squadre. I giornalisti italiani come tutti gli italiani non sanno le lingue. Neppure l’inglese. O, almeno, non in modo da poter condurre decentemente un’intervista. Ma, quelli che si occupano di calcio non debbono provare l’imbarazzo e le figuracce di tutti gli altri. Loro vanno lì, i giornalisti, nella prima doccia che scroscia, e a chi capita capita – danese, croato, greco, svedese, ceco – fanno domande in romanesco e i vari Tomasson, Tudor, Nedved rispondono in fluente e fiorente italiano (non di rado migliore di quello dei calciatori di casa nostra). Non parlano italiano soltanto quelli che hanno giocato o giocano nei nostri club, ma anche quelli che sperano di giocarci un giorno! Non è straordinario? No, mi si risponde, di straordinario, in questa ‘italianite’, ci sono solo gli ingaggi. (Da La Nazione, 25/6/2004).

[addsig]




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.