Europa: Se per Letta la priorità è l’Europa, la priorità per l’Europa è la lingua federale

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Europa, Pagano (Era): Se per Letta la priorità è l’Europa, la priorità per l’Europa è la lingua federale
Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto

«Al Festival dell’economia di Trento Letta ha affermato che l’Europa deve divenire ‘lo strumento di democrazia della globalizzazione, cioè di una sovranità condivisa’ non fra 10 anni ma nell’arco di 18/24 mesi e, ancora, la necessità di rinforzare l’Unione sotto il profilo politico, economico e militare. Con l’elezione diretta del Presidente della Commissione e di un eventuale Ministro dell’Economia unico.
Tutte proposte condivisibili da noi federalisti ma inattuabili senza lingua federale, con 23 lingue ufficiali o un monopolio linguistico inglese appartenente al popolo più antieruopeista oggi esistente: la Gran Bretagna». Questo il commento del Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, Giorgio Pagano, all’intervento del Presidente del Consiglio a Trento.
«Chi meglio dell’Italia, dalla creatività secolare, potrebbe farsene portavoce in Europa, visto che è l’unico Paese che può contare su uno studio ministeriale fatto sull’Esperanto di ben 44 pagine! – prosegue il Segretario dell’Era – Presidente, facciamoci artefici dell’innovazione più grande che oggi può nascere nella nostra Europa.
Rendiamo l’Unione europea salda e duratura partendo proprio dalla lingua, perché appare evidente come gli europei, nel pieno di una crisi non solo economica, ma anche di fiducia verso le istituzioni dell’Unione, non possano unirsi nel nome di una lingua ingiusta e antidemocratica qual è l’inglese che, prima o poi, rigetterebbero e che certo non parla di Europa e di futuro ma di Guerra persa, di Dopoguerra, di vecchio!».




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