Europa: Ma Garton Ash, il Guardian o Repubblica cosa fanno per sostenere chi parla da oltre 20 anni di lingua federale?

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«Se ‘quelli che dieci anni orsono erano fautori entusiasti dell’euro’ adesso si trasformano in ‘rabbiosi stereotipi nazionali’ ed esiste il rischio reale ‘che i legami di opinione e la solidarietà, che sono essenziali a qualunque comunità politica, vadano in pezzi’, perché lei e il suo giornale non date nessuna visibilità e non sostenete in alcun modo chi ha delle proposte per porre fine a questo stato di cose?». Così Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, commenta l’editoriale di oggi apparso su “La Repubblica”, scritto da Timothy Garton Ash.

«La risposta è semplice: quelli del nostro Paese, sfortunatamente, continuano ad essere giornali di regime, asserviti alla casta partitocratica – afferma Pagano – Nel nostro caso, il quarto potere non fa gli interessi della gente, ma quelli dei potenti da cui è finanziato e i giornalisti, come ebbe a dire uno di loro, anziché essere il cane da guardia del potere, fanno le veci di quello da compagnia o da riporto! Mentre altri giornali, come il Guardian o il Wall Street Journal, sono portatori di interessi che nulla hanno a che fare con una Europa libera ed indipendente».

«Come si può pensare di fare una federazione tra popoli di 23 lingue senza dare agli europei la lingua federale! Roosvelt nel 1918 disse chiaramente che in America c’era spazio per un’unica lingua perché gli Americani dovevano essere di nazionalità americana, e non dei clienti di una pensione poliglotta. Oggi quello schifo di politica che ha voce in Europa, a cominciare da quella inglese, è contro l’Europa, vuole un continente asservito alla lingua inglese per fare degli europei dei clienti delle multinazionali angloamericane. I Radicali dell’ERA e il Partito Radicale da oltre venti anni propugnano la soluzione della lingua federale europea, l’Esperanto. Il democratico Garton Ash è per l’ingiustizia linguistica e per la dittatura anglofona però, contro gli interessi europei», conclude Pagano.




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