Europa: l’italiano è fuori! Come la politica del “tutto inglese” porta al suicidio del Paese

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Dichiarazione di Giorgio Pagano

Da oltre venti anni sosteniamo che il multilinguismo, così come applicato in Europa, avrebbe portato all’oligopolio linguistico e, quest’ultimo, al monopolio anglofono, con privilegi assicurati per nascita ai lingua madre inglese.
Da oltre vent’anni ci battiamo per il federalismo linguistico europeo con una lingua di e per tutti, l’esperanto, e la libertà di poter apprendere qualsiasi lingua etnica si sia interessati ad apprendere e non necessitati od obbligati a farlo.
Oggi, con la sentenza del Tribunale della Corte di giustizia del Lussemburgo, che ha respinto il ricorso italiano che chiedeva l’annullamento di due bandi di concorso comunitari perchè pubblicati sulla ‘Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea’ solo in inglese,  francese e tedesco, siamo alla fase due: quella dell’oligopolio.
Presto, grazie alla politica governativa del “tutto inglese”, strettamente legata al separatismo della Lega, ci troveremo di fronte alla soluzione finale: il monopolio inglese in Europa e, nel Paese, alla distruzione dell’unico cemento rimastoci come popolo: la lingua italiana.

Roma, 14 settembre 2010




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