Europa infante

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Europa infante

E’ un errore rafforzare il Fini eludendo il problema della Bce garante

Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha suggerito un aumento di 500 miliardi di dollari della dotazione dello stesso Fmi per gestire le turbolenze finanziare dell'Europa. Gli Stati Uniti però, cui competerebbe il versamento di circa un quarto di tale aumento, opporrebbero qualche resistenza alla richiesta, ritenendo tra l'altro che questi interventi competano alle istituzioni europee. Il Giappone è disposto a versare la sua quota se lo fa anche Washington. Ma quel che conta è che la tesi del Fmi dovrebbe essere inaccettabile innanzitutto per l'Unione europea. Infatti l'aderirvi implicherebbe il riconoscimento della impotenza istituzionale e operativa dell'Europa unita, incapace di difendere la propria moneta con la sua Banca centrale (la Bce) e il suo Fondo salva stati (l'Efsf). Ed è paradossale che a spiegare ciò siano, implicitamente, con le proprie decisioni, gli Stati Uniti e il Giappone, che non fanno parte dell'euro.
Il Fondo monetario può avere un compito di intervento per gli stati europei esterni all'Eurozona, soprattutto se non fanno parte dell'Ue, o tutt'al più a sostegno di operazioni già decise à livello europeo. Ma è innanzitutto la Bce ad avere piena competenza per la stabilità finanziaria dell'euro in relazione a situazioni di deflazione monetaria. Il presidente della Bce, Mario Draghi, un primo importante intervento ha iniziato a farlo con i prestiti triennali all'1 per cento alle banche in cambio di titoli collaterali.
Ciò concede un grosso apporto per la soluzione dei problemi del debito greco e delle banche elleniche, che sono piene di questi titoli. Inoltre, dopo la firma del "Fiscal compact" e la sottoscrizione degli impegni rigoristi (tra cui l'obbligo di pareggio di bilancio), la Bce avrà piena competenza per gli acquisti di debito degli stati membri. Accettare che questo compito passi al Fmi implicherebbe di ammettere che la Bce non ha una potenza di fuoco teorica di mille miliardi di dollari. E` vero che il fondo salva stati Efsf avrebbe bisogno di più fondi per svolgere questo tipo di interventi, ma allora perché conferirli al Fondo monetario? L`Europa è un infante che ha bisogno del girello?

il Foglio pag 3
21/01/2012




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