Europa in retromarcia sul caso Buttiglione

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LA NOMINA A COMMISSARIO PER LA SICUREZZA

Europa in retromarcia sul caso Buttiglione

1 capigruppo del parlamento Ue scelgono di non esprimersi. Frattini: «Sarà una soluzione equilibrata»
«Adatto all'incarico» secondo il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso, «senza alternative» per il presidente dell'Europarlamento Josep Borrell, «adeguato» persino a giudizio del capogruppo socialista che litigò con Berlusconi, quel Martin Schultz che però ora gli vorrebbe almeno cambiare portafoglio. Dopo la doppia impallinatura di lunedì, ora Rocco Buttiglione comincia a rivedere l'Europa.Due giorni di pubbliche burrasche e di trattative sotterranee culminano infatti in una riunione dei capigruppo di Bruxelles che decidono di non decidere e quindi, in sostanza, di non bocciare Buttiglione. «La conferenza non ha adottato alcuna posizione comune sulla materia», annuncia Borrell. I leader delle principali forze politiche restano in conclave per ore, discutono delle audizioni dei 24 commissari e inviano a Barroso una serie di notazioni e di critiche ma senza commenti ulteriori. La palla passa dunque al presidente designato, che dovrà risolvere la questione entro il 21 ottobre, data del voto di fiducia sull'intera Commissione. Fino ad allora, Barroso è «fermamente invitato a non rilasciare dichiarazioni».Burroso adesso ha quattro possibilità.Confermare l'intera squadra senza far nulla, sostituire i commissari criticati chiedendo ai singoli Paesi di designarne altri, scambiare qualche portafoglio togliendo a Buttiglione e all'ungherese le competenze contestate, assumere in prima persona un impegno ufficiale a intervenire in caso di corriportamenti discutibili. E questa, al niomente, appare la strada più percorribile. Forse basterà un documento con cui Barroso si fa garante dei suoi commissari per placare gli animi. Nessuno ha interesse a far saltare tutto, però visto che solo il Ppe è deciso ad appoggiarlo fino in fondo, è chiaro che Barroso qualcosa al prestigio e al ruolo dell'assemblea di Strasburgo dovrà concederla. Altrimenti rischia una clamorosa sfiducia.Buttiglione è tranquillo e in attesa degli eventi sceglie il basso profilo: «Mi auguro che non ci siano più polemiche. Sono lieto delle attestazioni di stima che in questi giorni ho ricevuto sia dalla stampa internazionale, sia da parte di tanti esponenti politici. Compreso Martin Schultz». Stimo Buttiglione – ha detto infatti il socialista tedesco -, lo considero una persona malto competente che l'a discorsi interessanti e che non dice, certo, tutte cose sbagliate, ma il cattolico omofobico non può essere il garante dell'uguaglianza delle leggi. Non si può essere il dottor lekyll e mister 1lyde. Non ci sono discriminazioni contro di lui né manovre contro l'italia o il governo di Berlusconi, tant'è vero che quando si è trattato di esprimersi sul cambio di portafoglio e sulla sua vicepresidenza noi abbiamo votato sì».Barroso cerca di quadrare il cerchio: «I lo grande rispetto per il Parlamento e piena fiducia in Buttiglione, penso che sia perfettamente adatto a questo incarico. Le sue posizioni personali non influiranno con il suo lavoro>~. Per Franco Frattini la questione è ormai chiusa: «Sono fiducioso che prevarrà una posizione equilibrata, che sappia valutare la Commissione nel suo complesso e il positivo ruolo che il professor Buttiglione saprà svolgere al suo interno. Qui non si discute della bontà dei propri valori morali, che ognuno tiene per sé. ma sulla capacità di Buttiglione come commissario».
Il Giornale p,8
14/10/2004
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