Europa in biblioteca

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Istituti culturali L’ importante patrimonio librario sarà a disposizione del pubblico, dal 23 ottobre, al Goethe Institut

La biblioteca europea

Tutta l’Europa in una biblioteca

Diecimila testi provenienti da vari Paesi. C’ è anche una sezione multilingue

di Lauretta Colonnelli

Oltre diecimila testi di diversa provenienza, metà dei quali in tedesco, inglese, francese e spagnolo e un nutrito gruppo in polacco, slovacco, olandese e ungherese: rappresentano il patrimonio iniziale con il quale apre a Roma la Biblioteca Europea, 600 metri quadrati in via Savoia 15, negli spazi fino ad oggi occupati dalla biblioteca del Goethe Institut. «Un valore aggiunto alla nostra vecchia biblioteca – dichiarano a una voce Susanne Hohn e Uwe Reissig, moglie e marito, nuovi direttori dell’istituto tedesco – e un punto di riferimento per i cittadini di tutti i paesi europei che sono di passaggio o lavorano a Roma». La collezione, a disposizione del pubblico dal 23 ottobre, giorno dell’inaugurazione ufficiale, conta soprattutto su due fondi: quello del Goethe Institut (che vanta 4 mila titoli e una ricca sezione di letteratura tedesca contemporanea in italiano e in tedesco oltre a classici, dizionari, enciclopedie, cd di musica classica e molto altro) e il fondo della Biblioteca dell’Orologio (4200 libri di letteratura contemporanea dei paesi europei, in traduzione italiana). Il resto è donato da vari istituti e dalla casa editrice e/o, partner del progetto. Una sezione particolarmente ricca è anche quella dedicata ai ragazzi, con circa 800 testi dei più importanti autori europei per l’infanzia, in traduzione italiana e in lingua originale. L’obiettivo del progetto, che è stato presentato ieri al Tempio di Adriano, è di allargare la partecipazione a tutti gli istituti e servizi culturali dei paesi dell’Unione e di quelli che aspirano a entrarvi o hanno con essa rapporti di buon vicinato. «La forza dell’ Europa è la sua cultura, basata sulle differenze, certo, ma anche aperta al dialogo – ha dichiarato Massimo Gaudina, rappresentante della Commissione Europea – e questa biblioteca costituisce un ottimo esempio di collaborazione: a Bruxelles, i servizi competenti ne seguiranno l’attività per valutare la possibilità di estendere questo modello anche ad altri paesi dell’ Unione». Per l’assessore capitolino Gianni Borgna «è una Casa per l’ Europa, che si aggiunge alle altre Case di Roma, di cooperazione e confronto tra diverse culture che la compongono». Per il momento, all’ iniziativa ideata dalle Biblioteche di Roma, hanno aderito l’ Accademia di Ungheria, le ambasciate di Francia, dei Paesi Bassi e della Svizzera, il British Council, il Forum Austriaco di Cultura, il Goethe Institut, l’ Instituto Cervantes, l’ Istituto Polacco, l’ Istituto Slovacco, l’ Istituto Svizzero, l’ Ufficio di Informazione per l’ Italia del Parlamento Europeo. «Un contributo alla consapevolezza europea da parte del mondo del libro – lo ha definito Igino Poggiali, presidente Biblioteche di Roma – un laboratorio e un luogo in cui ogni paese può rappresentare se stesso attraverso la cultura affinché un giorno, l’Europa possa presentare se stessa in maniera unitaria».

(Dal Corriere della Sera, 19/9/2006).

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Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Istituti culturali L' importante patrimonio librario sarà a disposizione del pubblico, dal 23 ottobre, al Goethe Institut<br /><br />
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La biblioteca europea <br /><br />
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Tutta l'Europa in una biblioteca<br /><br />
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Diecimila testi provenienti da vari Paesi. C' è anche una sezione multilingue<br /><br />
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di Lauretta Colonnelli<br /><br />
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Oltre diecimila testi di diversa provenienza, metà dei quali in tedesco, inglese, francese e spagnolo e un nutrito gruppo in polacco, slovacco, olandese e ungherese: rappresentano il patrimonio iniziale con il quale apre a Roma la Biblioteca Europea, 600 metri quadrati in via Savoia 15, negli spazi fino ad oggi occupati dalla biblioteca del Goethe Institut. «Un valore aggiunto alla nostra vecchia biblioteca - dichiarano a una voce Susanne Hohn e Uwe Reissig, moglie e marito, nuovi direttori dell'istituto tedesco - e un punto di riferimento per i cittadini di tutti i paesi europei che sono di passaggio o lavorano a Roma». La collezione, a disposizione del pubblico dal 23 ottobre, giorno dell'inaugurazione ufficiale, conta soprattutto su due fondi: quello del Goethe Institut (che vanta 4 mila titoli e una ricca sezione di letteratura tedesca contemporanea in italiano e in tedesco oltre a classici, dizionari, enciclopedie, cd di musica classica e molto altro) e il fondo della Biblioteca dell'Orologio (4200 libri di letteratura contemporanea dei paesi europei, in traduzione italiana). Il resto è donato da vari istituti e dalla casa editrice e/o, partner del progetto. Una sezione particolarmente ricca è anche quella dedicata ai ragazzi, con circa 800 testi dei più importanti autori europei per l'infanzia, in traduzione italiana e in lingua originale. L'obiettivo del progetto, che è stato presentato ieri al Tempio di Adriano, è di allargare la partecipazione a tutti gli istituti e servizi culturali dei paesi dell'Unione e di quelli che aspirano a entrarvi o hanno con essa rapporti di buon vicinato. «La forza dell' Europa è la sua cultura, basata sulle differenze, certo, ma anche aperta al dialogo - ha dichiarato Massimo Gaudina, rappresentante della Commissione Europea - e questa biblioteca costituisce un ottimo esempio di collaborazione: a Bruxelles, i servizi competenti ne seguiranno l'attività per valutare la possibilità di estendere questo modello anche ad altri paesi dell' Unione». Per l'assessore capitolino Gianni Borgna «è una Casa per l' Europa, che si aggiunge alle altre Case di Roma, di cooperazione e confronto tra diverse culture che la compongono». Per il momento, all' iniziativa ideata dalle Biblioteche di Roma, hanno aderito l' Accademia di Ungheria, le ambasciate di Francia, dei Paesi Bassi e della Svizzera, il British Council, il Forum Austriaco di Cultura, il Goethe Institut, l' Instituto Cervantes, l' Istituto Polacco, l' Istituto Slovacco, l' Istituto Svizzero, l' Ufficio di Informazione per l' Italia del Parlamento Europeo. «Un contributo alla consapevolezza europea da parte del mondo del libro - lo ha definito Igino Poggiali, presidente Biblioteche di Roma - un laboratorio e un luogo in cui ogni paese può rappresentare se stesso attraverso la cultura affinché un giorno, l'Europa possa presentare se stessa in maniera unitaria».<br /><br />
(Dal Corriere della Sera, 19/9/2006).<br /><br />
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