Europa, dopo si PE alla doppia bandiera Beltrandi e Pagano scrivono a Gnudi: «Subito un incontro per la crescita europea nello sport».

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Europa, dopo si PE alla doppia bandiera Beltrandi e Pagano scrivono a Gnudi: «Subito un incontro per la crescita europea nello sport».

«Incassato con successo il si del Parlamento Europeo alla campagna per la dimensione europea dello sport e la doppia bandiera nelle competizioni sportive è il momento del rilancio nei Paesi europei e da parte delle istituzioni italiane, iniziando dal Ministro dello Sport Piero Gnudi al quale abbiamo chiesto con urgenza un confronto sul tema».

Lo ha dichiarato Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto nonché promotore della campagna insieme all’On. Marco Beltrandi (Radicali/PD), dando nota della richiesta di un incontro inoltrata al Ministro Gnudi come passaggio successivo e obbligato per rendere operativa già alle Olimpiadi di Londra la decisione approvata dal PE lo scorso 2 febbraio.

«Malgrado le molteplici iniziative messe in campo dopo Pechino e fino ad oggi – ha continuato Pagano -, dalla raccolte firme alle manifestazioni, alle mozioni parlamentari e, nonostante il sostegno di atleti medaglie d’oro olimpiche, se non avessimo trovato una sponda europeista nell’europarlamentare Fisas, la campagna avrebbe rischiato lo stallo a causa della notevole miopia del precedente Governo. Alla luce degli ultimi eventi è fondamentale per noi conoscere l’orientamento sul tema dell’uomo che il nuovo Governo Monti ha delegato in materia di sport, e capire se affermerà senza indugi la dimensione europea dello sport attraverso la doppia bandiera, nazionale ed europea, già alle prossime Olimpiadi. Ricordo – ha concluso Pagano – che a Pechino i Paesi dell’Unione europea hanno conseguito ben 276 medaglie contro le 109 di Stati Uniti e le 100 della Cina, ma tutto ciò è stato invisibile».




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