ESPONETE LE BANDIERE PER LA NUOVA EUROPA

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ESPONETE LE BANDIERE PER LA NUOVA EUROPA



Io nacqui Veneziano ai 18 ottobre del 1775… e morrò per grazia di Dio Italiano.. Ecco la morale della mia vita. Così Ippolito Nievo apre il suo meraviglioso Le confessioni d’un Italiano e la mia generazione può scrivere con lui<­<­nascemmo inglesi, francese, spagnoli, tedeschi, italiani, baltici, ungheresi, polacchi, jugoslavi, maltesi, greci, scandinavi e moriremo europei>>. Il primo maggio celebra un giorno storico, che onorerà per sempre, la seggezza, la lungimiranza e il lavoro delle nostre madrin e dei nostri padri. Il logorio delle notizie, la guerra in Iraq, il terrorismo, la pena per gli ostaggi, rischiano di farci dimenticare che sabato saremo protagonisti di una festa leggendaria, un evento che esalta il meglio della millenaria e tormentata storia del continente, cultura, tolleranza, ricchezza. Esponete una bandiera blu con le stelle alla dfinestra, in ricordo delle sofferenze che l ‘Unione è costata, con gioia e benvenuto per i Paesi che hanno sofferto fino a pochi anni fa sotto il fascismo, sotto i regimi stalinsti, nella miseria. E accanto un Tricolore italiano, a monito irriducibilecontro i fanatici che tormentano gli italiani in Iraq.
Fieri della bandiera blu e oro e del drappo republicano, proviamo a vedere che venti li agiteranno presto. Secondo l’Economist Intelligence Unit, fino al 2002, l’unione è rimasta dietro agli Stati Uniti in prodotto interno, soprattutto <­<­perché non usa bene le moderne tecnologie>>. A Lisbona gli europei avevano giurato di annullare lo svantaggio informatico in dieci anni e non stiamo rispettando gli impegni. Uno studio del World Economic Forum conferma: il sorpasso Ue_Usa non è in vista. Spendiamo troppo nei sussidi all’agricoltura, troppo poco in ricerca.Volevamo <­<­diventare l’ economia più competitiva, colta e dinamica del mondo entro il 2010>> ma le buone notizie si limitano alle telecomunicazioni, grazie a Finlandia, Svezia e Danimarca .
La nazione Europa è ora forte di 450 milioni di cittadini contro i 287 degli Usa. Solo Cina e India ci sono avanti. Ma cent’anni fa, osserva lo storico Njall Ferguson, eravamo il 14% della popolazione mondiale, adesso, malgrado l’allargamento Il 6% e nel 2050, secondo l’ Onu, il 4%. Anziani, età media 50 anni, un cittadino su tre ltre i 65. Un declino pari, in percentuale, si ebbe solo ai tempi della Peste del Boccaccio, nel XIV secolo. Per mantenere gli attuali di welfare e pensioni, i nostri nipoti dovrebbero pagare tasse pari al 75% del salario. Unica salvezza, l’emigrazione che invece temiamo e scoraggiamo, i tedeschi impongono test di lingua agli ingegneri indiani che filano in California, a dispetto delle nuove, stupide, limitazioni Usa sui visti. Mettiamo freni anche al flusso interno dei neoeuropei, malgado uno studio dell’economista Tito Boeri( www.cepr.org) provi che l’emigrazione in casa Ue resta sotto lo 0,6%.
A Cipro l?Europa ha fallito la riunificazione e adesso i greci_ciprioti minacciano di tenere fuori i turchi. Sarebbe una iattura, l’Unione ha bisogno di cittadini e di un Paese musukmano. Il nostro futuro, di lavoro e di idee, è nella tolleranza e nel dialogo. Illudersi in un Eropa opulenta, che snobba la difesa, <­<­tiene buoni>> i guerriglieri fondamentalisti, a chiacchierare, significa rovinare la festa del primo maggio. Chi sta consigliando politicamente gli aguzzini dei tre italiani sa il fatto suo.
Disprezza l’Eropa senza valori e forza e vuol colpirne la coscienza debole, bolsa, come illustrato dalla prosa goffa della Costituzione mal redatta da Giscard d’Estaing, (trombato senza cerimonie dagli elettori francesi). La festa migliore è lavorare a un’ Europa che rivaleggi alle frontiere del sapere con americani, parli di pace a tutti ma combatta con gli alleati contro il terrorismo, forza nella tolleranza, multietnica, multireligiosa, multiculturale, nello spirito di quei diritti dell’uomo e del cittadino che sono la nostra più profonda, e meravigliosa, eredità.

Corriere della sera, p.9
28_04_2004
di Gianni Riotta

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