Datagate, Parigi convoca l’ambasciatore Usa «Stop a intercettazioni con effetto immediato»

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Le Monde: in un mese 70 milioni di intercettazioni ai danni dei francesi, 125 miliardi di telefonate in tutto il mondo

Il ministro degli Affari esteri francese Laurent Fabius lunedì mattina ha annunciato la «convocazione immediata» dell’ambasciatore americano a Parigi, Charles Rivkin, dopo le indiscrezioni pubblicate daLe Monde, secondo cui la Nsa, l’Agenzia di sicurezza nazionale, ha intercettato in modo massiccio le comunicazioni francesi. «Ho convocato immediatamente l’ambasciatore degli Stati Uniti, che sarà ricevuto questa mattina stessa a Quai d’Orsay», ha commentato Fabius, in realtà impegnato in Lussemburgo per una riunione dell’Ue in Lussemburgo.

 

ASSICURAZIONI IMMEDIATE – Nel corso dell’incontro tra Rivkin e il capo di gabinetto di Fabius, Alexandre Ziegler, è stato ricordato al diplomatico americano «che questo tipo di pratiche tra paesi partner è totalmente inaccettabile e che occorreva ci assicurasse che l’intercettazione delle comunicazioni non è “più in corso”», ha spiegato un portavoce. Parigi ha inoltre chiesto «che sia fornita al più presto una risposta tangibile alla nostra preoccupazione».

INCONTRO FABIUS -KERRY – Martedì è in programma un incontro privato al Quai d’Orsay tra Fabius e il suo omologo americano John Kerry sul tema della Siria, ma non è escluso che anche la questione Nsa venga posta sul tappeto.

QUOTIDIANAMENTE PRESI DI MIRA – Le Monde – che si è avvalso della collaborazione di Glenn Greenwald, l’uomo che rivelò al mondo l’esistenza di Prism – lunedì mattina si chiede come mai «Parigi sia rimasta così discreta, rispetto a Berlino o Rio, a seguito delle rivelazioni sui programmi di spionaggio elettronico americano nel mondo», visto che «la Francia è altrettanto presa di mira e dispone oggi di prove tangibili del fatto che i suoi interessi vengono quotidianamente presi di mira».

70 MILIONI DI TELEFONATE – Tra le migliaia di documenti della Nsa di cui la talpa della National Security Agency Edward Snowden si è impossessata figura, secondo il quotidiano francese un grafico che descrive l’ampiezza delle operazioni di sorveglianza elettronica realizzate in Francia: in 30 giorni, tra il 10 dicembre 2012 e l’8 gennaio 2013, la Nsa ha intercettato 70,3 milioni di dati telefonici francesi (con picchi di quasi 7 milioni alla vigilia di Natale e il 7 gennaio), tra telefonate e ffettive e metadata delle chiamate. Non figurano, però, intercettazioni tra il 28 e il 31 dicembre e tra il 3 e il 6 febbraio. Le Monde ricorda come nel primo intervallo vuoto al Congresso si votasse proprio la «sezione 702 della legge sullo spionaggio elettronico all’estero», mentre non avanza ipotesi per il secondo.

NON SOLO TERRORISTI – La sorveglianza si attiva quando vengono usati determinati numeri di telefono. Allo stesso modo, sulla base di alcune parole chiave, vengono salvati i messaggi di testo e il loro contenuto. Inoltre, sottolinea ancora Le Monde, la Nsa conserva l’elenco dei contatti di ciascun «bersaglio». E gli individui nel mirino sarebbero tanto persone sospettate di legami con il terrorismo quanto personalità del mondo degli affari, della politica o dell’amministrazione francese.

AYRAULT: SONO SCIOCCATO – Da Copenaghen il primo ministro Jean-Marc Ayrault si è detto «scioccato dallo spionaggio americano» e ha richiesto agli Stati Uniti «risposte chiare» su queste pratiche. «È inverosimile che un paese alleato come gli Stati Uniti – ha aggiunto – possano arrivare a spiare così tante comunicazioni private che non hanno alcuna giustificazione strategica, alcuna giustificazione di sicurezza nazionale». Anche il ministro dell’Interno Manuel Valls ha stigmatizzato l’accaduto parlando di rivelazioni «scioccanti» che «richiederanno spiegazioni precise nelle prossime ore da parte delle autorità americane».

«INFORMATORE SENZA FRONTIERE» – Il sistema di spionaggio «Prism» rivelato da Snowden si basa su «Boundless Informant», l’informatore sconfinato o senza frontiere. E uno dei documenti consultati dal maggiore quotidiano francese rileva che tra l’8 febbraio e l’8 marzo di quest’anno l’Nsa ha raccolto 124,8 miliardi di dati Dnr, cioè di tipo telefonico, e 97,1 miliardi di dati di tipo Dni, cioè digitali. Alcuni di questi riguardano zone di guerra come l’Afghanistan, altre paesi come Russia, Cina, Francia o Germania e Regno Unito. Questi ultimi sono i tre stati europei più intercettati.

L’IRA DEL MESSICO – Domenica era stato il messico a chiedere con forza spiegazioni, dopo le rivelazioni della rivista tedesca Der Spiegel sul fatto che lo spionaggio aveva riguardato anche il governo, e in particolare la posta elettronica dell’ex presidente Felipe Calderón. «In un rapporto tra paesi confinanti e alleati non c’è spazio per questo genere di pratiche», aveva tuonato il ministero degli affari esteri: «Sono inaccettabili, illegittime e contrarie al diritto messicano e internazionale».




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