Esperanto perche’…

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La lingua ausiliaria neutra Esperanto e’ sorta con lo scopo di diminuire gli impacci che la diversita’ delle lingue crea fra individui di varie nazioni nei loro rapporti commerciali, turistici, scientifici.

Essa non si propone di soppiantare le lingue nazionali, cosa assurda e utopistica quant’altre mai, giacche’ la lingua e’ uno degli elementi piu’ preziosi del patrimonio di ogni nazione; essa vuol essere “soltanto” un ausilio pratico, che sia di tutti e di nessuno e che per la sua facilita’ rappresenti la quintessenza delle lingue europee. Non solo, la sua adozione europea ed internazionale, costituirebbe un elemento fondamentale per frenare le egemonie di alcune lingue su altre, impedendo di fatto la distruzione di quest’ultime oltreche’ rendere tutti noi, davvero, eurocittadini e cittadini del mondo.

Per evidenti ragioni di democrazia la lingua federale europea o la lingua internazionale ausiliaria non puo’ essere una lingua nazionale, perche’ in tal modo si accorderebbe un privilegio troppo grande al/ai popolo/i che la parlano, ne’ con la scelta di una lingua morta, giacche’ per poter adattare alla vita moderna una di esse – diciamo pure il latino – si sarebbe costretti a modificarla grandemente, andando contro i desideri di quelli stessi che propugnano una simile idea…

(Da “Translimen!”, 1997).

Questo messaggio è stato modificato da: DanielaGiglioli, 03 Lug 2003 – 15:15 [addsig]




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Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

La lingua ausiliaria neutra Esperanto e’ sorta con lo scopo di diminuire gli impacci che la diversita’ delle lingue crea fra individui di varie nazioni nei loro rapporti commerciali, turistici, scientifici. <br /><br />
Essa non si propone di soppiantare le lingue nazionali, cosa assurda e utopistica quant’altre mai, giacche’ la lingua e’ uno degli elementi piu’ preziosi del patrimonio di ogni nazione; essa vuol essere “soltanto” un ausilio pratico, che sia di tutti e di nessuno e che per la sua facilita’ rappresenti la quintessenza delle lingue europee. Non solo, la sua adozione europea ed internazionale, costituirebbe un elemento fondamentale per frenare le egemonie di alcune lingue su altre, impedendo di fatto la distruzione di quest’ultime oltreche’ rendere tutti noi, davvero, eurocittadini e cittadini del mondo.<br /><br />
Per evidenti ragioni di democrazia la lingua federale europea o la lingua internazionale ausiliaria non puo’ essere una lingua nazionale, perche’ in tal modo si accorderebbe un privilegio troppo grande al/ai popolo/i che la parlano, ne’ con la scelta di una lingua morta, giacche’ per poter adattare alla vita moderna una di esse – diciamo pure il latino – si sarebbe costretti a modificarla grandemente, andando contro i desideri di quelli stessi che propugnano una simile idea…<br /><br />
(Da “Translimen!", 1997).<br /><br />
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