Esperanto nel patrimonio culturale immateriale della Polonia.

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Il 20 novembre 2014 Małgorzata  Omilanowska, ministro polacco della cultura e del patrimonio nazionale, ha approvato l’inserimento della lingua Esperanto nel patrimonio culturale immateriale della Polonia. Questo è il risultato degli sforzi avviati da Edmund Wittbrodt, membro del Senato polacco, e il signor Kazimierz Krzyżak, membro del consiglio della sezione polacca del Partito Europa-Democrazia-Esperanto (EDE). L’EDE è è un movimento politico nato nel 2003 che propone l’adozione dell’esperanto come seconda lingua di tutti i paesi membri dell’Unione europea, al fine di facilitare la comunicazione diretta tra gli europei. Il successo attuale è il primo passo verso il riconoscimento come parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO della lingua iniziata dal polacco Ludovico Zamenhof. Il servizio di biciclette pubbliche di Varsavia, il più grande dell’Europa orientale, è stato chiamato, dopo attraverso un sondaggio condotto su Internet, “Veturilo” (in lingua Esperanto “veicolo”). 



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