Esperanto lingua ponte per l’Unione Europea

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Da http://mildareveno.ilcannocchiale.it

Immaginiamo una conferenza in cui vi siano cinque relatori, uno italiano, uno inglese, uno francese, uno russo e uno ungherese, e anche il pubblico sia composto da persone provenienti da questi quattro stati.

Quanti interpreti serviranno per assicurare che tutti i presenti comprendano ciò che viene detto?

Interviene il relatore italiano: servono un interprete che traduca dall’italiano all’inglese (1), uno che traduca dall’italiano al francese (2), uno che traduca dall’italiano al russo (3), uno che traduca dall’italiano all’ungherese (4).

Interviene il francese: ai precedenti interpreti è necessario aggiungere un interprete franc-ingl (5), uno franc-ungh (6) e uno franc-rus (7).

Interviene l’inglese: ai precedenti interpreti è necessario aggiungere un interprete ingl-rus (8) e uno ingl-ungh (9).

Interviene il russo: va aggiunto un interprete rus-ungh (10).

Interviene l’ungherese: non sono necessari ulteriori interpreti.

Dunque sono necessari 10 interpreti.

Se però si usasse l’esperanto come lingua ponte, basterebbero un esperantista italiano, uno francese, uno inglese, uno russo e uno ungherese.

Quando parla il relatore italiano, l’esperantista italiano tradurrebbe in esperanto, e gli altri esperantisti tradurrebbero dall’esperanto alle loro rispettive lingue. E così per gli altri relatori.

Se le lingue usate nelle conferenza fossero 10, il numero di interpreti salirebbe a 45, mentre usando l’esperanto come lingua ponte, basterebbero 10 esperantisti.

Se le lingue fossero 20, gli interpreti sarebbero così tanti che non si saprebbe dove metterli, mentre usando l’esperanto come lingua ponte basterebbero 20 persone.

Si capiscono dunque i vantaggi anche in termini economici che comporterebbe l’uso dell’esperanto come lingua-ponte nell’ambito dell’Unione Europea.

Un gruppetto di esperantisti capeggiati da Andrea Fontana sta dando da qualche tempo dimostrazione pratica dell’uso dell’esperanto come lingua ponte, traducendo in varie lingue alcuni degli interventi del blog di Margot Wallstrom, Vice-Presidente della Commissione Europea a partire da una traduzione in esperanto e postando il risultato del loro lavoro tra i commenti.

Questo è l’ultimo post che hanno tradotto. Cercate tra i commenti e troverete la traduzione in esperanto, olandese, polacco, tedesco, spagnolo e italiano.

Questo messaggio è stato modificato da: oltremare, 31 Ott 2006 – 02:54 [addsig]




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