Esperanto in Brasile, i parlamentari radicali e l’Era scrivono ai parlamentari brasiliani.

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Esperanto in Brasile, i parlamentari radicali e l’Era scrivono ai parlamentari brasiliani.

Il 21 febbraio scorso i quattro deputati e cinque senatori senatori Radicali insieme al Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, hanno inviato una lettera ai colleghi brasiliani per sostenere il progetto di Legge presentato 21 febbraio del 2008 dal Senatore Cristovam Buarque, che prevede l’insegnamento facoltativo della Lingua Internazionale, detta Esperanto, nelle scuole medie brasiliane.
La lettera, a prima firma dell’on. Marco Beltrandi, circa la legge in questione, invita i colleghi brasiliani “ad operare per assicurare il buon esito del suo iter di approvazione, o a una ripresentazione della stessa nel caso ciò non fosse possibile, così da non vanificare un esempio di lungimiranza e innovazione che ci impegniamo a far imitare anche in Europa per proteggere le nostre lingue dalla progressiva marginalizzazione che la globalizzazione a senso unico sta imponendo”.
“Da questo punto di vista – continua la lettera – il Brasile è un Paese pioniere, avendo compreso che l’insegnamento dell’Esperanto può essere viatico alla pari dignità di tutte le lingue, anche quelle minoritarie e indigene, affinché nessun idioma sia destinato alla subalternità o alla scomparsa.
L’offerta addizionale dell’Esperanto, inoltre, come scritto dallo stesso Buarque, è un fattore da non sottovalutare non solo per la lingua che offre, ma anche per lo spirito di pacifismo e nonviolenza che simboleggia. Basti ricordare ciò che ha di recente affermato il leader Radicale Marco Pannella, e cioè che così come le varie specie animali (e forse non solo animali) hanno un loro linguaggio comune, è altresì venuto il momento che la razza umana in quanto tale abbia la propria lingua e, quindi, la prospettiva dell’Esperanto lingua della razza umana dovrà essere perseguita anche negli organismi internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite.”
Inoltre, concludono i Radicali nella lettera, “Giorgio Pagano, Segretario della Esperanto Radikala Asocio che con noi firma questa lettera, ha avuto l’onore ed il piacere d’intervistare per Radio Radicale (la prima in Italia ad occuparsi di politica ed una fra le più ascoltate) il Senatore Buarque aggiornando noi e l’Italia su questa importante iniziativa brasiliana, ebbene saremmo lieti di continuare a farlo relativamente al proseguo dell’iniziativa fino al pieno, auspichiamo, successo”.

Roma, 26-02-2013
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In calce il testo integrale della lettera in italiano
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Il testo della lettera in italiano

->Senado Federal do Brasil
->Câmara dos Deputados

Illustre Collega,
siamo a conoscenza del progetto di Legge del Senato N. 5.900/09 presentato nella scorsa legislatura dal Senatore Cristovam Buarque, che modifica l’art.26 della Legge N. 9.394 del 20 dicembre 1996, e che prevede l’insegnamento facoltativo della Lingua Internazionale detta Esperanto nelle scuole medie brasiliane.
Il progetto di Legge, presentato il 21 febbraio del 2008, alla data del 7 ottobre del 2008 risulta rimesso alla Camera dei Deputati.
Dal momento in cui condividiamo le motivazioni e le finalità che hanno portato alla nascita del progetto, Vi vorremmo invitare caldamente ad operare per assicurare il buon esito del suo iter di approvazione, o a una ripresentazione della stessa nel caso ciò non fosse possibile, così da non vanificare un esempio di lungimiranza e innovazione che ci impegniamo a far imitare anche in Europa per proteggere le nostre lingue dalla progressiva marginalizzazione che la globalizzazione a senso unico sta imponendo.
Da questo punto di vista il Brasile è un Paese pioniere, avendo compreso che l’insegnamento dell’Esperanto può essere viatico alla pari dignità di tutte le lingue, anche quelle minoritarie e indigene, affinché nessun idioma sia destinato alla subalternità o alla scomparsa.
L’offerta addizionale dell’Esperanto, inoltre, come scritto dallo stesso Buarque, è un fattore da non sottovalutare non solo per la lingua che offre, ma anche per lo spirito di pacifismo e nonviolenza che simboleggia. Basti ricordare ciò che ha di recente affermato il leader Radicale Marco Pannella, e cioè che così come le varie specie animali (e forse non solo animali) hanno un loro linguaggio comune, è altresì venuto il momento che la razza umana in quanto tale abbia la propria lingua e, quindi, la prospettiva dell’Esperanto lingua della razza umana dovrà essere perseguita anche negli organismi internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite.
E’ importante che un grande Paese come il Brasile si faccia promotore di democrazia linguistica là dove si vuole imporre nel mondo la lingua del più forte, facendo dilagare disuguaglianza sociale e povertà per popoli e persone non anglofoni o che non vogliono sottomettersi all’anglofonia. A tale proposito vale la pena ricordare che l’apprendimento delle lingua inglese ai Paesi non anglofoni dell’Unione Europea costa circa 350 miliardi di euro l’anno, una somma equivalente a più del 3% del PIL .
Giorgio Pagano, Segretario della Esperanto Radikala Asocio che con noi firma questa lettera, ha avuto l’onore ed il piacere d’intervistare per Radio Radicale (la prima in Italia ad occuparsi di politica ed una fra le più ascoltate) il Senatore Buarque aggiornando noi e l’Italia su questa importante iniziativa brasiliana, ebbene saremmo lieti di continuare a farlo relativamente al proseguo dell’iniziativa fino al pieno, auspichiamo, successo.

In attesa di un tuo cortese riscontro, distinti saluti,

On. Marco Beltrandi,
On. Rita Bernardini,
On. Sen. Emma Bonino
On. Sen. Maria Antonietta Coscioni
On. Sen. Marco Perduca,
On. Matteo Mecacci
On. Sen. Donatella Poretti
On. Sen. Maurizio Turco
On. Elisabetta Zamparutti
Giorgio Pagano, Segretario “Esperanto” Radikala Asocio




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